Golden Globes

A prescindere dal fatto che i Golden Globe siano considerati da sempre i veri anticipatori degli Oscar, il premio della HFPA resta comunque una delle più importanti tappe all’interno della Award Season. Ecco le nostre previsioni

The time has come! Mancano poco meno di 24 ore all’inizio della notte dei Golden Globe, da sempre considerati i veri anticipatori degli Oscar. Edizione dopo edizione, tuttavia si può dire che questa affermazione non è del tutto esatta. Vi sono stati numerosi casi, in cui i Golden Globe hanno sorpreso gli spettatori di tutto il mondo in termini di nomination e vittorie. Ma a prescindere da ciò, la notte che ci aspetta è senza alcun dubbio una delle più importanti tappe all’interno della Award Season.

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Quella a cui assisteremo quest’anno sarà un unicum nella storia del cinema. A causa dell’emergenza Covid-19, la data della cerimonia è slittata da Gennaio alla fine di Febbraio. Tra le altre cose, proprio come è avvenuto alla scorsa cerimonia degli Emmy, i candidati saranno collegati dalle proprie abitazioni. Decisione inevitabile, visto la situazione che coinvolge tutto il globo, anche se non si può non pensare con tristezza al mancato red carpet, né ammirare gli abiti da cerimonia delle star, uno dei momenti più attesi della serata da sempre.

Nonostante l’anno terribile che ci siamo lasciati alle spalle, che ha visto la chiusura delle sale di tutto il mondo e un blocco temporaneo della produzione cinematografica; i grandi film e serie tv non sono mancati, complice soprattutto la grade influenza raggiunta dai servizi di streaming.

Ecco quindi, quali saranno secondo noi, i vincitori della 78ª edizione dei Golden globe Awards.

Previsioni “film” ai Golden Globe

MIGLIOR FILM DRAMA
Nomadland

The Father
The trial of the Chicago 7
Mank
Promising young woman

Chi vincerà – Complice anche il Leone d’oro vinto a Venezia, Nomadland è il film che ha le maggiori probabilità di vittoria. Lo spirituale road movie che vede protagonista Frances McDormand, ha stregato pubblico e critica in maniera unanime. Non bisogna però sottovalutare il film di David Fincher, Mank che ha dato vita a un’incredibile tributo allo splendore della Golden Age Hollywoodiana. Nel caso il cui la HFPA volesse puntare su una scelta più tradizionale, la scelta potrebbe cadere su “Il processo ai Chicago 7” che, sin dal suo debutto su Netflix, si è presentato subito come uno dei prodotti cinematografici più apprezzati del 2020 e che nel frattempo, ha totalizzato ben 6 nomination.

MIGLIOR REGISTA
David Fincher, Mank
Regina King, One Night in Miami…
Emerald Fennel, Promising Young Woman
Aaron Sorkin, The trial of the Chicago 7
Chloé Zhao, Nomadland

Chi vincerà – Insieme alla statuetta per miglior film, Nomadland ha tutte le carte in regola per portarsi a casa anche quello della miglior regia. Quest’edizione è entrata nella storia, vista la presenza di ben tre donne su cinque candidati all’interno della categoria (cosa mai avvenuta in passato). Da non perdere d’occhio nemmeno Fincher o la Fennel al suo debutto, ma Chloé Zhao quest’anno ha una strada tutta in salita, che forse culminerà anche con gli Oscar.

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMA
Riz Ahmed, Sound of metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s black bottom
Anthony Hopkins, The father
Gary Oldman, Mank
Tahar Ramin, The Mauritanian

Chi vincerà – Quello di Chadwick Boseman, finora, è l’unico nome di cui si è certi. Boseman era stato dato come vincitore prima ancora dell’uscita di Ma Rainey’s black bottom. Dopo l’uscita del film, non vi è stato più alcun dubbio. La sua interpretazione del trombettista Levee, l’ultima della sua carriera vista la recente scomparsa dell’attore a soli 43 anni, ha commosso critica e pubblico. Sono fioccati gli elogi per quella che è stata definita una performance “rivelatrice e formidabile“. Nel corso della sua carriera, Boseman è divenuto un’icona della nuova Hollywood. Ad oggi, l’interprete lascia in eredità diversi ruoli iconici come l’eroe Marvel Black Panther, il giocatore di baseball Jackie Robinson, il cantante James Brown, o il giurista statunitense Thurgood Marshall. E quella di questa notte, sarà una significativa occasione per ricordare uno degli interpreti più amati del cinema americano.

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMA
Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
Vanessa Kirby, Pieces of a woman
Frances McDormand, Nomadland
Carey Mulligan, Promising Young Woman
Andra Day, The United States vs Billie

Chi vincerà – Battaglia agguerrita quella che si profila all’interno della categoria come miglior attrice. Questa volta, la nostra scelta ricade su Carey Mulligan, il cui ritratto di una donna assettata di vendetta in Promising Young Woman ha convito tutti. Non si tratterà di certo di una vittoria scontata visto che la Mulligan dovrà scontrarsi con la Davis, la Kirby e la McDormand. La performance della Davis è stata anch’essa molto acclamata, ma in suo sfavore Boseman ha molte più probabilità di vittoria e la sua vincita, vedrebbe Ma Rainey’s Black Bottom conquistare il monopolio sulle categorie attoriali. Nel caso in cui i Golden Globe decidessero di non spartire i premi per i diversi concorrenti in gara, Viola Davis è senza dubbio una temibile avversaria. Discorso analogo vale per la McDormand, la cui vittoria vedrebbe Nomadland conquistare tutti i principali premi della serata (miglior film, miglior regia e migliore attrice). Da non prendere sottogamba nemmeno la straziante performance della Kirby in Pieces of a Woman, sebbene il film in sé non è stato esente da critiche, cosa che potrebbe giocare a suo sfavore.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Sacha Baron Cohen, The trial of the Chicago 7
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Leslie Odom, Jr., One night in Miami
Bill Murray, On the rocks
Jared Leto, The Little Things

Chi vincerà – Uno dei tanti meriti de “Il processo ai Chicago 7” è il suo cast stellare: Eddie Redmayer, Joseph Gordon- Lewitt e Mark Rylance su tutti. A spiccare particolarmente, però, è proprio Sacha Baron Cohen che ha dato un’interpretazione coinvolgente ed estremante convincente nei panni dell’attivista statunitense Abbot Hoffman. Anche il nome di Daniel Kaluuya potrebbe essere un’ottima scelta, vista la sua performance in Judas and the Black Messiah in cui ha interpretato il leader delle Pantere Nere, Fred Hampton.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Helena Zengel, News of the World
Glenn Close, Hillbilly Elegy
Olivia Colman, The father
Amanda Seyfried, Mank
Jodie Foster, The Mauritanian

Chi vincerà – Nonostante la Seyfried sia da anni una delle attrici più apprezzate sulla piazza, quella di Mank è stata la sua prima candidatura ai Golden Globe. La performance di Amanda ha emozionato la critica, riuscendo a brillare al fianco di un mostro sacro come Gary Oldman. Chapeau!. Per ora, resta il nome su cui si è chiacchierato di più per questa categoria, salvo sorprese.

MIGLIOR FILM COMEDY/MUSICAL
Borat Subsequent Moviefilm
Hamilton
Palm Springs
The Prom
Music

Chi vincerà – La trasportazione del musical di Broadway, è stata da subito un’incredibile successo. Per giorni non si è parlato di altro, motivo per cui Hamilton ha tutte le carte in regola per portarsi a casa la statuetta. Altra alternativa sarebbe il controverso sequel di Borat con il dissacrante reportage sull’America contemporanea .

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM COMEDY/MUSICAL
Sacha Baron Cohen, Borat Subsequent Movie
James Corden The Prom
Leslie Odom, Jr., Hamilton
Dev Patel, The personal history of David Copperfield
Andy Samberg, Palm Springs

Chi vincerà – Complice anche il successo del film, Leslie Odom Jr potrebbe seriamente portarsi a casa la statuetta come miglior attore. Anche in questo caso, l’alternativa potrebbe essere Baron Cohen, che però ha già vinto nel 2007 come miglior attore con il primo film di Borat.

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM COMEDY/DRAMA
Maria Bakalova, Borat Subsequent Moviefilm
Michelle Pfeiffer, French Exit
Kate Hudson, Music
Rosamund Pike, I Care A Lot
Anya Taylor-Joy, Emma

Chi vincerà – A spuntarla, invece, potrebbe essere Maria Bakalova in Borat, la cui performance è stata molto apprezzata. Altra front-runner potrebbe essere Rosamund Pike, con lo svantaggio che il suo film “I Care A Lot” non è stato accolto molto positivamente dalla critica.

MIGLIOR FILM STRANIERO
La vita davanti a sé, Italia
Another Round, Danimarca
La Lorona, Guatemala/Francia
Minari, Core/Usa
Two of us, Francia

Chi vincerà – Il cinema italiano ritorna protagonista durante la Award Season, grazie a La vita davanti a sé. Tuttavia, per il film della Loren, le speranze sono bassissime. Per ora, la favorita resta la Danimarca con il suo Another Round.

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Aaron Sorkin, The Trial of the Chicago 7
Chloé Zhao, Nomadland
Florian Zeller and Christopher Hampton, The Father
Jack Fincher, Mank
Emerald Fennell, Promising Young Woman

Chi vincerà – La scrittura brillante, trascinante e ritmata di Aaron Sorkin è sempre stata una costante nella Hollywood contemporanea. Ne “Il processo ai Chicago 7”, Sorkin firma la sua prima regia, ma a spiccare rimane senza dubbio lo script, che sembra essere la favorita. Quasi certa, sembra essere la terza statuetta al famoso sceneggiatore. Ad oggi Sorkin ha totalizzato ben 6 nomination sempre in questa categoria, vincendo nel 2011 e 2016, rispettivamente per The Social Network e Steve Jobs

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
The Croods 2
Onward
Over the Moon
Soul
Wolfwalkers

Chi vincerà – Considerato l’ennesimo capolavoro della Pixar, Soul si configura come la terza tappa della trilogia esistenziale, dopo Up e Inside Out, tutti che portano la firma di Pete Docter. Un film d’animazione che ha scaldato il cuore di milioni di spettatori in un anno particolare come quello che che ci siamo lasciati alle spalle. Quasi sicuramente la Pixar porterà a casa, meritatamente, l’ennesima vittoria.

Previsioni “serie TV” ai Golden Globe

MIGLIOR SERIE DRAMA
The Mandalorian
The Crown
Lovecraft Country
Ozark
Ratched

Chi vincerà – Inutile girarci intorno, la HFPA adora la serie creata da Peter Morgan. Si, stiamo parlando di The Crown. Lo show ha già vinto come miglior serie drammatica nel 2017, ed è molto probabile che la storia possa ripetersi anche quest’anno. La quarta stagione del dramma britannico di Netflix, ha affrontato nella sua quarta stagione uno dei momenti più delicati nella storia dell’Inghilterra, con l’arrivo di Lady Diana a Buckingham Palace e il triangolo che ha visto convolti Diana , Carlo e Camilla. Un periodo di storia che è andata in parallelo con l’ascesa di Margaret Thatcher come Primo Ministro del Regno Unito.

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMA
Jodie Comer, Killing Eve
Olivia Colman, The Crown
Emma Corrin, The Crown
Laura Linney, Ozark
Sarah Paulson, Ratched

Chi vinceràEmma Corrin è riuscita dove molte altre hanno fallito (tra cui anche un’attrice navigata come Naomi Watts): dare al grande pubblico un ritratto sfaccettato e complesso di Lady Diana, la principessa che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nella storia della monarchia inglese. La storia di Lady Diana ha commosso e rattristato tutto il mondo. Da applausi l’interpretazione della Corrin.

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMA
Jason Bateman, Ozark
Matthew Rhys, Perry Mason
Al Pacino, Hunters
Josh O’Connor, The Crown
Bob Odenkirk, Better Call Saul

I British period drama sono sempre stati una certezza riguardo a tre questioni: sceneggiatura impeccabile, recitazione perfetta e incetta di premi (Downton Abbey ha fatto scuola). Pertanto, nessuno avrebbe da ridere se Josh O’ Connor conquistasse la sua prima statuetta come miglior attore, per aver dato vita a un toccante Carlo Windsor. Per crederci, basti vedere la scena della litigata tra Carlo e Diana. Tuttavia, visto le vittorie molto più probabili della Corrin e della Anderson (sempre di casa The Crown), i Golden Globe potrebbero preferire gli altri candidati, altrettanto meritevoli. A spuntarla tra tutti, potrebbe essere il Jason Bateman di Ozark. Occhio però anche a un veterano come Al Pacino.

MIGLIOR FILM TV O MINISERIE
La regina degli scacchi
The Undoing
Unorthodox
Normal People
Small Axe

Chi vincerà – La produzione targata Netflix, La regina degli scacchi, è diventato un vero e proprio fenomeno culturale, riuscendo nell’impresa di rendere gli scacchi un gioco pop. Tuttavia, sebbene sia la scelta favorita, The Queen’s Gambit dovrà scontrarsi con il piccolo gioiellino della BBC Normal People (tratto dall’acclamato libro di Sally Rooney); e un’altra produzione Netflix, Unorthodox. E la mancata nomination di I May Destroy You, la serie dell’anno creata, scritta e interpretata da Michaela Coel, brucia ancora come un a ferita aperta.

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM TV/MINISERIE
Ethan Hawke, The Good Lord Bird
Hugh Grant, The Undoing
Mark Ruffalo, I Know This Much Is True
Jeff Daniels, The Comey Rule
Bryan Cranston, Your Honor

Chi vincerà – Più che una previsione, questo sembra essere un grido di speranza nel poter vedere finalmente premiato lo straordinario Ethan Hawke e la sua interpretazione in The Good Lord Bird. Tuttavia, il successo della serie HBO, The Undoing, potrebbe portare a favorire Hugh Grant, la cui prima e ultima vittoria (su 6 nomination) risale al 1994 per Quattro Matrimoni e un Funerale. Da premiare, però, rimane Hawke che non ha mai vinto e la cui unica nomination risale al 2015, per il film di Linklater, Boyhood.

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM TV/MINISERIE
Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi
Shira Haas, Unorthodox
Nicole Kidman, The Undoing
Cate Blanchett, Mrs. America
Daisy Edgar-Jones, Normal People

Chi vincerà – Una delle poche garanzie che abbiamo avuto nel 2020, era il fatto che l’interpretazione di Anya Taylor -Joy nei panni di Beth Harmon in La regina degli scacchi, era degna di ogni premio immaginabile. Se lo show di produzione Netflix è diventato un fenomeno televisivo, buona parte del merito è stata proprio la performance della Taylor-Joy. Sembra assurdo pensare che nomi come quelli di Nicole Kidman o Cate Blanchett siano i meno quotati; eppure ad ostacolare la vittoria di Anya potrebbe essere la Jones, seguita dalla Haas, ma le probabilità sono molto basse (vista anche la preferenza dei Golden di optare per scelte più mainstream).

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Gillian Anderson, The Crown
Marielle Heller, The Queen’s Gambit
Uzo Aduba, Mrs. America
Annie Murphy, Schitt’s Creek
Helena Bonham Carter, The Crown

Chi vincerà – La stupenda quarta stagione di The Crown potrebbe seriamente dominare la serata (almeno per i premi televisivi). Eppure, proprio come accadde alla Streep nel 2012 (per il film “The Iron Lady”), il ruolo della Lady di ferro, Margaret Thatcher, potrebbe seriamente portare la vittoria a Gillian Anderson.

Adesso non resta che aspettare la notte per vedere quali saranno i vincitori. Sarà possibile vedere la cerimonia dei Golden Globe su Sky Atlantic, che partirà con la diretta integrale alle 00:30  (sarà possibile vedere uno speciale della serata, il lunedì 1 Marzo alle 19.40). Sky TG24 seguirà l’evento dalle 01:00 di notte, con l’intervento in studio dei commentatori Denise Negri, Francesco Castelnuovo e Federico Chiarini. Prevista anche la presenza della giornalista Marta Perego e di un membro della Hollywood Foreign Press Association, Alessandra Venezia.

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