Green Pass obbligatorio, ecco come si sono organizzati i Paesi Europei

PoliticaGreen Pass obbligatorio, ecco come si sono organizzati i Paesi Europei

Green Pass obbligatorio per entrare in ristoranti, cinema e musei, ecco come i Paesi Europei stanno gestendo il ritorno alla normalità

L’Europa inizia una nuova sfida contro la variante Delta, per evitare il propagare dei contagi i Paesi spingono sulla vaccinazione, ecco dov’è obbligatorio mostrare il Green Pass per avere accesso a luoghi pubblici o altri servizi.

Francia

Il Presidente Macron ha disposto che chi non si vaccinerà non avrà accesso a caffè (da inizio agosto), cinema e musei (dal 21 luglio), non potrà inoltre né salire su aerei o treni (da agosto). In alternativa dovrà mostrare un test negativo, che effettuerà a proprie spese.

Danimarca

Tra i primi Paesi a introdurre il Green Pass obbligatorio c’è stata, la scorsa primavera, la Danimarca. Ristoranti, musei, cinema, teatri, parrucchieri sono accessibili solo a chi mostra la app Coronapas, che certifica la vaccinazione o il tampone. La app è nata prima della certificazione europea, e lo scopo -prima che viaggiare all’estero- era quello di rendere sicuri gli spostamenti interni. 

Germania e Austria

Ristoratori e albergatori in Germania possono, ma non è obbligatorio, chiedere ai visitatori di mostrare il certificato di avvenuta vaccinazione. Ma sarà la struttura a decidere di accordare o meno l’ingresso. Attualmente nel Paese il Green Pass non è così vincolante. Più vincolante invece è la regola in Austria, dove hotel e ristoranti sono aperti, ma all’ingresso è richiesto un certificato vaccinale o una prova di guarigione, o l’esito del tampone negativo. Segue poi la registrazione con nome e cognome. Per chi entra però è prevista la possibilità di alloggiare senza mascherina. Gli inoltre hotel offrono test agli ospiti ogni 48 ore. Queste regole valgono anche per i club notturni, che possono funzionare al 75% della capacità, e sono in vigore fino al 23 luglio, poi saranno riaggiornate.

Cipro e Portogallo

Cipro e Lussemburgo permettono l’ingresso in bar, pub, hotel e ristoranti solo a chi è vaccinato e mostra un Green Pass -a Cipro si chiama “SafePass”- che lo provi. Cipro permette inoltre anche di entrare al ristorante a chi mostra un tampone negativo, e l’isola è disseminata di punti per eseguirlo gratuitamente. In Portogallo invece da sabato 10 luglio vige l’obbligo di richiedere a tutti i turisti e residenti un certificato vaccinale, nei ristoranti, per dare un posto a sedere.

Adelaide Senatore
Studentessa in Scienze Politiche appassionata di giornalismo, musica e letteratura.

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Updated on 26 July 2021 - 01:53 01:53