Heath Ledger, il destino di un cavaliere di Hollywood



A sette anni dalla sua scomparsa, il mondo non lo ha dimenticato. Attore e regista australiano, Heath Ledger ha incantato milioni di fans con una bellezza semplice e le doti di grande artista

New York22 Gennaio 2008, ore 14 :45, Heath Ledger viene ritrovato dalla domestica nudo e senza vita, nel suo appartamento di Soho. Dopo pochi minuti dalla triste scoperta l’intero edificio viene circondato da fans increduli, giornalisti e curiosi.

L’arrivo dell’ambulanza e la barella trascinata dai paramedici non lasciano più dubbi: Si spegne una giovane stella nel firmamento Hollywoodiano, Heath è morto.

Heath Ledger
Heath Ledger

Come si può morire a 28 anni, con una carriera costellata di successi da fare invidia ai più noti volti del cinema internazionale, una figlia di tre anni, un nuovo film in uscita e una vita ancora tutta da inventare? Eppure succede!

Il destino intreccia fili invisibili, mentre noi indaffarati e presi da mille impegni, corriamo come matti alla ricerca del nostro posto nel mondo. Lui intreccia, attorciglia e gioca con le nostre vite e noi spesso restiamo attoniti e confusi davanti agli eventi.

Così, il destino di un cavaliere dalla faccia pulita e gli occhi profondi di “A knight’s tale”, nella vita reale si è concluso in una tragica fatalità per Heath Ledger.

Molto è stato detto sulla morte di questo attore meraviglioso: Si è parlato di suicidio, di depressione, di tentato omicidio, di euforia post-successo. Il medico legale affermerà:-« Mr. Heath Ledger è morto per una intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di ossicodone, idrocodone, diazepam, temazepam, alprazolam e doxilamina. » 

Un decesso accidentale dovuto ad un errato dosaggio di farmaci. Difficile stabilire le reali motivazioni che hanno portato Heath ad imbottirsi di medicinali. L’unica consolazione per i milioni di fans risiede nelle grandi interpretazioni che Heath ci ha regalato.

Dal ragazzo ribelle con i capelli spettinati in “10 cose che odio di te” al terribile Joker del “Il cavaliere oscuro” (sequel di Batman Begins) , passando dall’animo buono di William Tatcher in “Il destino di un cavaliere” e dalle doti seduttive del Casanova di Lasse Hallström. Tanti personaggi e tante sfaccettature per un ragazzo d’origine australiana che ha fatto del cinema la sua vita e che si è spento proprio come in una scena di un film.

A sette anni dalla sua morte, ci uniamo anche noi alla commemorazione di un grande artista, di un attore meticoloso dalla bravura indiscussa e del cavaliere dei nostri sogni.

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