Hollywood, la fabbrica dei sogni che ricicla sogni già visti

Hollywood

Sequel e remake hanno stancato, il pubblico non crede più nella fabbrica dei sogni di Hollywood. Incassi e affluenza al minimo storico

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La crisi economica è un morbo purulento che sta investendo ogni aspetto della vita, un terribile e fastidioso bacillo che contagia tutti e che ha cambiato il modo di vivere delle persone. A causa di essa ci si è dovuti abituare ad eliminare alcune cose che, seppur non indispensabili, almeno davano un minimo di conforto nella vita di ognuno di noi. E quindi ecco che il riciclo è diventata la nuova tendenza, una nuova necessità in tempo di crisi e un nuovo modo di vivere la vita. Ma vedere come anche la fabbrica dei sogni di Hollywood si sia data al riciclo è davvero troppo, anche per chi al cinema ci va una volta all’anno quando vuole saltare una lezione a scuola.

E’ stato già abbastanza penoso osservare come le produzioni si siano spostate in blocco dal grande schermo alla tv, con decine e decine di serie, che annoverano nel cast attori da premio oscar, ma pensare che adesso si debba addirittura rinunciare ad un buon film è pressochhè impensabile. Eppure….

La nuova droga delle serie tv

Hollywood ha perso il suo smalto, non ci sono idee, le case di produzione non hanno più voglia di correre rischi stanziando budget milionari per grandi kolossal che richiedono un anno di lavoro, e allora è meglio dirottare il proprio denaro sulle serie tv, la droga più diffusa al momento, e soprattutto su attori che, a quanto pare, preferiscono stare sul set tutti i giorni invece che girare in luoghi remoti per 6 mesi mesi e poi girarsi i pollici per il resto dell’anno.

Il riciclo a Hollywood vuol dire remake e sequel, vuol dire riproporre al pubblico adattamenti cinematografici di serie tv storiche o rifare, in chiave moderna, o film già visti 20 anni fa, sperando di suscitare nello spettatore lo stesso stupore e le stesse emozioni di un tempo. E allora largo ai vari capitoli di Jurassic Park, Trasformers e Alien, oppure al remake di uno dei kilossal più iconici della storia del cinema, Ben-Hur, costato ben 100 milioni di dollari, con un incassi di soli 26.

Ma non è l’unico sequel ad aver fatto fiasco lo scorso anno. King Arthur: Il potere della spada ha guadagnato 38 milioni di dollari a fronte di un costo di 175, Ridley Scott con Alien: Covenant ha incassato 72 milioni di dollari dopo averne spesi 97. E il 2017 ci riserverà nuove interessanti sorprese.

Tra i titoli in uscita ci sono Paddington 2, Blade Runner 2049, Saw 8: Legacy, IT, Assassinio sull’Orient Express, Open water 3 e un nuovo capitolo di Thor. Se faranno anche il sequel di Titanic, per mostrarci la vita di Rose dopo lo sbarco a New York allora si, potremo mettere una bella lapide sul cinema e iniziare a proiettare i video di Youtube sul grande schermo!

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