Il temibile ritorno di House of Cards



House of Cards : con l’arrivo della quarta stagione nel pieno delle primarie Usa e con una campagna social all’attivo si assottiglia il labile confine tra realtà e finzione. E se 24 ha avuto davvero il potere di influenzare le elezioni di Obama, ora visto il successo della serie c’è da temere per il futuro della Casa Bianca. Intanto in Italia Sky Atlantic ci tiene aggiornati sulla corsa presidenziale di Frank Underwood ogni mercoledì alle 21.10

House of Cards 4 è già su Sky Atlantic dal 9 Marzo, quasi in contemporanea con la Netflix (nonostante le polemiche e le “minacce” di questi giorni via Twitter tra le due emittenti televisive) sintonizzando il pubblico sulla corsa presidenziale di  Frank Underwood ogni mercoledì alle 21.10 con un doppio appuntamento. Intanto a gennaio 2016 Netflix ha già annunciato di aver rinnovato la serie per una quinta stagione, il cui debutto è previsto per il 2017. Ma circola la voce che lo sceneggiatore Beau Willimon abbia deciso di lasciare la serie.

Il temibile ritorno di House of CardsTornano le vicende del risoluto e spregiudicato Frank Underwood (Kevin Spacey) e della sua First Lady, Claire (Robin Wright, premiata come Miglior attrice agli Emmy 2014). House of Cards – Gli intrighi del potere, adattamento dell’omonima miniserie televisiva degli anni ’90 prodotta dalla BBC, a sua volta trasposizione dell’omonimo romanzo di Michael Dobbs, è ambientata nella contemporaneità, incentrandosi sull’ascesa politica di Frank Underwood a Washington.

Tutto inizia quando il Democratico eletto nel quinto distretto congressuale della Carolina del Sud e capogruppo di maggioranza della Camera, dopo aver diretto la vittoriosa campagna elettorale di Garrett Walker, vede svanire il sogno di diventare Segretario di Stato della nuova amministrazione come Walker stesso gli aveva promesso. Allora inizia la vendetta personale di Underwood che punta ai vertici politici di Washington, sostenuto pubblicamente da Claire, che sa simulare e dissimulare le emozioni nel suo ruolo di First Lady, e inizialmente anche dalla giovane giornalista Zoe Barnes, che però, ormai troppo scomoda, viene spinta sui binari della metropolitana dall’imperturbabile Frank nella seconda stagione. 

House of Cards, Episode 4x01 Photographer: David Giesbrecht
House of Cards, Episode 4×01 / Photographer: David Giesbrecht

Questa scalata diventa la sua ragione di vita, perché il potere logora solo chi non ce l’ha. Intanto con Claire, nonostante le concessioni e le prevaricazioni sessuali, serpeggia una crisi coniugale determinata dalle stesse ambizioni, ed è su questa che si apre la quarta stagione: Claire medita di ritagliarsi la sua fetta di potere.

In questa quarta stagione si entra nel vivo della corsa alla Presidenza: dopo aver conquistato i voti decisivi in Iowa, e aver assestato un duro colpo alla sua rivale Heather Dunbar, Frank Underwood da ex deputato democratico e vicepresidente punta senza remore alla carica di capo della Nazione.

House of Cards, Episode 4x02 / Photographer: David Giesbrecht
House of Cards, Episode 4×02 / Photographer: David Giesbrecht

E pur di ottenere ciò che vuole Frank è disposto a tutto: è un uomo capace di orinare sulla tomba del padre, di essere mandante di omicidi e di uccidere, di saper occultare alcuni eventi controproducenti, di stringere alleanze e mettere in campo diversi intrighi. Frank Underwood è un animale politico (nell’accezione privativa di Hobbes) cinico, privo di morale, è un ambizioso prevaricatore che sa essere carismatico, occultando la verità e accattivandosi le simpatie del popolo americano. Frank Underwood sa fingere.

Sono il ricatto, la corruzione e la manipolazione il cuore pulsante della la macchina che muove la politica, in House of Cards come nella realtà:

“La democrazia è sopravvalutata” –  Frank Underwood.

Il temibile ritorno di House of CardsHouse of Cards – ancora di più la quarta stagione visti gli eventi correlati dei nostri giorni – inquadra perfettamente lo spirito del tempo: i temi dell’America presenziano nella serie dallo scontro razziale ai rapporti complicati con la Russia e con la Cina, dalle aspettative per il futuro economico-sociale della Nazione alla possibilità di una donna di affermarsi politicamente in maniera indipendente da un uomo. E con il suo sorriso beffardo, Frank Underwood/Kevin Spacey rompe la quarta parete, rivolgendosi direttamente allo spettatore per spiegargli come agisce un politico che punta al successo e alla Presidenza della Casa Bianca. E in questa nuova stagione si è spinto oltre, attivando una reale e assidua campagna elettorale via social.

Il temibile ritorno di House of CardsHouse of Cards legge il presente e attraverso la finzione ci offre una concomitante rappresentazione della realtà. La coscienza collettiva viene messa a dura prova. E se otto anni fa l’elezione di Barack Obama è arrivata al culmine del successo di 24, in cui un Presidente di colore guidava gli Stati Uniti, bisogna davvero temere la campagna elettorale di Frank Underwood nello spietato riflesso della realtà di House of Cards, dove non accenna ad arrestarsi il ciclone del maldestro ma piacente Trump, con il governatore del Texas, Ted Cruz, severo cristiano-conservatore, in agguato.

House of Cards è una serie avvincente, che ci parla dei politici di oggi, d’oltreoceano come quelli nostrani. È questione di meschinità e paradossalmente d’empatia: un monito per chi segue House of Cards dalla prima stagione, una precauzione per chi inizierà a seguire la quarta stagione andando poi a spulciare a ritroso.

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