Ian Curtis, 38 anni fa ci lasciava la voce dei Joy Division



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foto: profilo facebook ufficiale joy division

Il 18 maggio del 1980 Ian Curtis, leader della band britannica Joy Division, venne trovato senza vita nella propria abitazione. Il mondo della musica perse una delle migliori voci in circolazione

Ian Curtis, storica voce dei Joy Division, venne ritrovato senza vita nella propria abitazione il 18 maggio del 1980, prorpio alla vigilia del primo tour statunitense della band. Il cantante, definito da molti “leader dal cuore fragile“, si impiccò ad una rastrelliera nella cucina, a soli 23 anni. L’astro nascente della musica rock ci ha lasciati prematuramente, ma il suono della sua voce continuerà a risuonare nella testa di milioni di appassionati.

Curtis era effetto da epilessia fotosensibile; il forte peso della patologia era insostenibile, e lo portò poco dopo a soffrire di depressione cronica. Il dolore insopportabile l’avrebbe portato al suicidio.

Dopo la morte del cantautore, la band diventò oggetto di culto. I restanti membri, però, non continuarono l’avventura, ma fondarono un nuovo gruppo: i “New Order“.

Un mese dopo la morte di Curtis, venne rilasciata “Love Will Tear Us Apart” (L’amore ci farà a pezzi), la traccia più famosa e significativa del gruppo inglese.

 

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