Iene Show: l’operazione di Max



Iene Show : l'operazione di Max

Le Iene tornano da Max, malato di Parkinson giovanile e seguono la sua operazione. Italiani gli regalano l’attrezzo da pesca che desiderava

Matteo Viviani torna a parlarci di Max, l’uomo a cui era stato diagnosticato il morbo di Parkinson a 17 anni. Le Iene ripercorrono velocemente la storia di quest’uomo forte e coraggioso che ci hanno mostrato qualche settimana fa.

Il grande coraggio di Max non vacilla neanche per un momento “Entrerò strisciano, uscirò correndo”, queste le sue parole prima dell’operazione alla quale verrà sottoposto all’ospedale “C. Besta” di Milano.

Alle cinque del mattino le Iene lo attendono in auto e gli fanno una sorpresa, non possono mancare a questo grande appuntamento di Max e lo accompagnano in ospedale, dove dovrà restare per una settimana prima dell’operazione, poiché tutti i farmaci dovranno essere sospesi e Max dovrà avere a che fare con dolori atroci e non potrà camminare.

Iene Show : l'operazione di Max
Iene Show : l’operazione di Max

Durante il periodo di preparazione all’operazione, Le Iene non possono andare a trovare Max, ma lui fa comunque avere sue notizie con un video messaggio in cui appare sulla sedia a rotelle ma mai privo della sua grande forza.

Finalmente arriva il giorno dell’operazione, Matteo Viviani va a tenere compagnia a Mary, moglie di Max, che aspetta davanti alla sala operatoria e racconta ai microfoni delle Iene che suo marito non dorme da tre notti e che i dolori, negli ultimi giorni si erano fatti insopportabili.

Durante le tre ore della prima parte dell’operazione, Le Iene ci mostrano una grande innovazione della neurochirurgia, un Neurosim Center, primo in Europa: un centro in cui vengono simulate le operazioni al cervello umano con tanto di occhiali 3D e strumenti utilizzati in una vera sala operatoria. In questo centro i medici vengono formati e affrontano l’operazione simulandola direttamente sul prototipo del cranio del paziente, studiandone rischi e complicazioni. Nel caso di Max, il rischio è di 1 su 200, ci spiega il professor Angelo Franzini, direttore di Neurochirurgia III dell’Istituto “C. Besta”.

Max esce dalla sala operatoria commosso, ma circondato dall’affetto di tante persone e di sua moglie, sempre forte e deciso come l’abbiamo conosciuto.

Dopo un po’ di riposo, torna in sala operatoria per altre 4 ore. Intanto, Matteo Viviani, ci parla di un gesto d’affetto nei confronti di Max, voluto fortemente da tutti gli italiani che hanno seguito la sua storia e che vogliono regalargli un attrezzo da pesca per poter tirare su le reti in modo automatico.

In soli 3 giorni vengono raccolti i 2.500 euro che occorrono per l’acquisto, ma ci vogliono circa 15 giorni per ordinarlo e Le Iene, per poter fare una sorpresa a Max, hanno poco tempo. Un pescatore, però, offre il suo attrezzo, appena comprato, in cambio di uno da ordinare.

Le iene tornano da Max, che, dopo il primo giorno di operazione, non ha più tremore e riesce a camminare come una persona normale, ma, come ci spiega il Prof Franzini, le difficoltà arriveranno dopo e la ripresa sarà lunga, potranno volerci 6 mesi o addirittura un anno.

Ma Max non si scoraggia ed è felice che l’operazione sia riuscita. Quando finalmente esce all’aperto ringrazia Dio del dono di un cielo limpido e soleggiato.

Per Max è arrivato il momento di tornare a casa e in auto spiega l’importanza di avere una moglie che gli sta accanto da tanto tempo sostenendolo sempre, poi chiede di ascoltare la sua canzone preferita “Nei giardini che nessuno sa” di Renato Zero. E su quelle parole si abbandona ai suoi pensieri e si commuove.

Arrivato al suo amato lago, scopre la sorpresa che gli italiani gli hanno fatto.

“Ti darei gli occhi miei, per vedere ciò che non vedi. L’energia, l’allegria, per strapparti ancora sorrisi. Dirti si, sempre si, e riuscire a farti volare, dove vuoi, dove sai, senza più quei pesi sul cuore“.

Ed è proprio così che si sente Max ora: leggero, senza più quei pesi sul cuore e per lui la vita adesso è ancora più bella.

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