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Al Festival di Cannes è arrivato ieri anche l’atteso film sulla rockstar Amy Winehouse, che parla della sua follia; una ragazza fragile alla ricerca d’amore

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Il regista Asif Kapadia parte dai dischi di Amy Winehouse, ripercorre gli scandali della rockstar, per poi cercare la sua vera identità nascosta sulla scena, ma tangibile nei video e nei materiali ritrovati grazie alla famiglia e agli amici. Una ragazza sola, alla ricerca dell’amore, sopraffatta dalla delusione di non ricevere la cura di cui aveva bisogno.

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Amy Winehouse

Amy, il documentario sulla cantante, sarà nelle sale dal 15 al 17 settembre per Nexo Digitale e Good Films; “Amy è un film su una persona che desidera amore e non sempre ne riceve” così dichiara il regista inglese.

La rockstar emerge dai ricordi degli amici, dai racconti della famiglia, dalle foto e da quei dettagli che la descrivono come una persona molto fragile e affettuosa. Dalla ricerca tutta la negatività assorbita da Amy sembra essere legata al grande amore della sua vita. Un uomo che diventerà sua marito che l’ha accompagnata nel percorso verso l’uso di droghe,  e questo non senza interesse da parte sua.

“È successo qualcosa con Amy Winehouse – dice il regista – E io volevo capire come questo qualcosa potesse essere accaduto proprio davanti ai nostri occhi. Come può una persona morire così al giorno d’oggi? Non si è trattato di un episodio improvviso: in qualche modo sapevamo che sarebbe potuto accadere perché Amy stava percorrendo quella strada”. 

Il punto di partenza è stato appunto il testo delle sue canzoni, soffermandosi sulla scrittura della cantante, notevole, capace di associare alle parole anche la musica. Bozzetto di un potenziale autore della scena musicale internazionale, che ha confessato i suoi disturbi e le sua carenze affettive attraverso la scrittura e i passaggi tra generi, dal rock al jazz.

Muore a Londra nel 2011, è stata definita l’esponente generazionale del soul bianco. 

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Laureata in D.A.M.S presso l'Università di Udine, giornalista pubblicista, curo da un anno la rubrica ZONmovie con un bel gruppo di collaboratori. Cerchiamo di seguire gli interessi dei lettori, ma allo stesso modo vogliamo garantire i contenuti, sempre ben argomentati e fondati rispetto a ciò di cui parliamo. Analizziamo la rubrica in relazione all'arte, all'animazione americana e seguiamo le migliori serieTv e, con speciali dedicati, offriamo retrospettive sulle serie più attese. Inoltre, anche la nuovissima rubrica "Dal libro allo schermo" garantisce una pluralità di contenuti. Non solo. ZONmovie propone anche una sezione dedicata alla WebSerie, con appuntamenti settimanali.