“Il Racconto dei Racconti” accomoda tutto il Sannazaro



il racconto dei racconti

Il Racconto dei Racconti, la coperta dell’ilarità che nasconde le tinte, ma non le forme, della malinconia de “Lo cunto de li cunti” (il Pentamerone) di Giambattista Basile

Grande successo per “Il Racconto dei Racconti”, trasposizione teatrale del Pentamerone di Giambattista Basile. 1 e 2 giugno, fiumi di spettatori paganti hanno invaso il teatro Sannazaro di Napoli, ma ciò che è contato davvero, più di questo, è come ne siano usciti. Sì, perchè se il successo commerciale è dato dal numero di biglietti venduti, il successo etereo di uno spettacolo è deciso dai commenti postumi della platea, in questo caso molto positivi.

Ideato e diretto da Franco Cutolo, “Lo cunto de li cunti”, ha portato sulle spalle del regista il peso di svecchiare e rendere fruibile a pressochè chiunque un’opera di sicura fama, ma, ahinoi, ormai vetusta per essere compresa appieno, soprattutto per linguaggio. Il peso non ha fatto tremare le gambe dell’ideatore che ha tenuto ben salde le mani sul palco come Atlante faceva col mondo nella mitologia greca, terremotandolo dove e quando ritenesse opportuno. E così, una scossa dava il via a cori assimilabili ad antiche litanie, un’altra sguinzagliava danzanti candelabri antropomorfi in stile “La Bella e la Bestia”, un’altra ancora avvisava l’orchestra di procedere, ora con crescendi, ora con cali di ritmo che, per adattabilità, rendevano la vita difficile a chi si  domandava se la musica dirigesse la scena o la scena, la musica.

Federico Salvatore, poi, ha divertito tutti con l’interpretazione del suo poemetto sulla scoreggia che il regista ha deciso di inserire nell’opera per le similitudini, in stile e atmosfera, con le novelle originali.

Il tripudio e i feedback positivi dello spettacolo saranno di certo di buon auspicio per una riproposizione anche in altre sedi.

 

 

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