vaccino covid ippolito
immagine da Pixabay

I dati definitivi relativi alla Fase 3 di sperimentazione del vaccino anti-Covid Pfizer- BionTech, parlano di un’efficacia pari al 95%

Portata avanti su circa quarantaquattromila volontari, la Fase 3 di sperimentazione del vaccino contro il Coronavirus approntato da Pfizer e BionTech è giunta ufficialmente al termine e, proprio oggi, i due colossi del farmaco hanno reso noti i risultati definitivi.

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Rispetto alle anticipazioni fornite qualche settimana fa (che parlavano di circa il 90% di efficacia), il vaccino avrebbe aumentato la propria copertura fino al 95% dei casi, mostrando irrisorie controindicazioni: il 3,7% dei volontari ha riportato stanchezza dopo aver assunto la seconda dose, per esempio, o ancora il 2% ha detto di aver accusato mal di testa all’indomani della seconda dose.

Il prossimo passo che auspicabilmente porterà poi allo stoccaggio e alla distribuzione del vaccino anti-Covid Pfizer, è l’approvazione dello stesso da parte della Food and Drug Administration americanaun lasciapassare per il quale- secondo indiscrezioni del New York Times- potrebbero essere necessarie diverse settimane.

Per quanto riguarda la distribuzione, in definitiva, si punta a rendere disponibili 50 milioni di dosi entro la fine del 2020, che diventeranno 1,3 miliardi alla fine del prossimo anno.

La metà della fornitura del vaccino a due dosi dovrebbe andare agli Stati Uniti: il governo federale ha infatti stretto con Pfizer un accordo pari a 1,95 miliardi di dollari per cento milioni di dosi.

Con il loro candidato vaccino, Pfizer e BionTech hanno ultimato tutte le fasi di sperimentazione in tempo record, entrando così nella storia del colossi farmaceutici: processi di una tale caratura e importanza, infatti, vanno in porto dopo anni; in questo caso, invece, sono bastati otto mesi.

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