6 Novembre 2025 - 11:10

Influenza in arrivo: fra i più colpiti i bambini nella fascia 0-4 anni

In Italia si ipotizza un picco tra gennaio e febbraio, con fino a 20 milioni di casi

I pediatri della FIMP Salerno consigliano la vaccinazione, gratuita dai 6 mesi ai 6 anni

L’influenza arriverà probabilmente in anticipo quest’anno. L’invito dei pediatri di famiglia è chiaro: vaccinare i più piccoli. La vaccinazione sarà infatti gratuita anche per i bambini sotto i sei anni, categoria considerata a rischio. Dopo tanto tempo, come richiesto dai pediatri della FIMP, questa importante misura di prevenzione è stata finalmente estesa anche ai più piccoli.

La vaccinazione potrà essere effettuata dai sei mesi in su. È una protezione fondamentale perché i bambini piccoli si ammalano più facilmente: il loro sistema immunitario incontra il virus per le prime volte ed è meno pronto ad affrontarlo. Inoltre, proprio questa fascia d’età rappresenta uno dei principali veicoli di diffusione del virus.

La prevenzione è necessaria anche perché l’influenza di quest’anno si preannuncia più intensa e con un numero di casi superiore rispetto agli anni passati. Le previsioni si basano su quanto osservato in Australia, dove i due virus circolanti sembrano più capaci di “ingannare” parzialmente la risposta immunitaria.

In Italia si ipotizza un picco tra gennaio e febbraio, con fino a 20 milioni di casi.

«È già qualche settimana che si è avviata la campagna vaccinale antinfluenzale – e proseguirà almeno fino all’inizio del nuovo anno – che, come negli ultimi anni, vede tra i candidati alla protezione non solo i bambini con patologie croniche, ma anche quelli sani nella fascia d’età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, in particolare coloro che frequentano asili nido o scuole dell’infanzia», dichiara il Segretario della FIMP Salerno Aurelio Occhinegro.

«L’influenza non è affatto una malattia banale – continua il dottor Occhinegro – in alcuni casi può risultare seria, con complicazioni infettive a carico di vari organi, soprattutto nei più piccoli. È quindi importante proteggere direttamente il bambino in una fase di immaturità immunologica. Inoltre, questa fascia d’età rappresenta il serbatoio naturale dell’infezione, alimentando la circolazione e il contagio della malattia».

Dai sei mesi ai due anni non compiuti è disponibile il vaccino inattivato per via iniettiva. Dal compimento dei due anni e fino ai 18 è disponibile anche un vaccino a virus vivi attenuati, somministrato tramite spray nasale, ben tollerato e gradito dalla maggioranza dei piccoli pazienti.

«Mi appello dunque ai genitori affinché consultino il proprio pediatra» – prosegue Occhinegro – «che saprà consigliare le scelte più opportune e, in molti casi, potrà egli stesso effettuare la vaccinazione o indirizzare il bambino al Centro Vaccinale di competenza. Si tratta di una vaccinazione sicura, efficace, con poche o nulle controindicazioni e, ricordiamo, completamente gratuita per i bambini cronici e per la fascia d’età indicata».

C’è ancora tempo per vaccinare il maggior numero possibile di bambini.