Internet, trent’anni fa il primo “ping” italiano

Internet: 3o anni dal primo collegamento

1986-2016: trent’anni fa, da un centro di ricerca partì il primo segnale che collegò a Internet la penisola italiana

Siamo intorno alle 18:00 del 30 aprile 1986, il mondo era scosso da uno dei disastri più grandi che la storia Europea ricordi. Solo pochi giorni prima, per l’esattezza il 26 aprile ci fu il famigerato disastro di Chernobyl, l’esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare. Un evento di così grande portata mediatica fece passare in secondo  piano altre cose, che in maniera diversa dalla precedente sarebbero passate alla storia. In particolare qualcosa accadde in Italia, ed arrivò dal “cielo”, il primo messaggio che aprì la strada a quello che oggi tutti conosciamo come “Internet”.

A Pisa, in via Santa Maria, si trovava il centro nazionale universitario di calcolo, conosciuto sotto l’acronimo di C.N.U.C.E. Di lì passava un cavo dell’operatore telefonico SIP (diventato poi Telecom ed oggi TIM) che arrivava alla stazione Italcable, società che gestiva le chiamate internazionali, a Frascati. Proprio da quel cavo passò il segnale, che poi fu dirottato fino al Fucino in Abruzzo, dove era presente (e lo è tutt’ora) un’antenna di Telespazio.

internet: 30 anni dal primo pingDa quest’antenna il segnale fu “sparato” verso il satellite INTELSAT IV, allora in orbita sull’oceano Atlantico, per essere poi ricevuto dalla stazione satellitare di Roaaring Creek, che la Comsat aveva aperto da due anni in Pennsylvania. era appunto il 30 Aprile 1986, l’Italia si era collegata ad Internet per la prima volta nella storia, ma non se ne accorse nessuno, fino a che, qualche giorno dopo non fu emanato a Pisa il comunicato stampa che parlava del collegamento di Pisa ad Arpanet, la rete che negli Stati Uniti collegava le principali università. Da allora in poi, quella rete, grazie ad un protocollo progettato nel 1973 in Silicon Valley, si ampliò di giorno in giorno con una crescita che non aveva confini.

Proprio allora nasce Internet, una rete di reti che ha raggiunto oggi dimensioni inimmaginabili. Al C.N.U.C.E. erano in attività personalità di spicco in ambito tecnologico, come Stefano Trumpy, il direttore, a cui è attribuito il lancio di Sirio, il primo satellite italiano in orbita, ma quel giorno non era in istituto. Luciano Lenzini, mago delle reti invece era in ufficio, ma impegnato in tutt’altre operazioni, ed il suo impegno si era fermato quando arrivò in Italia il supercomputer Butterfly Gateway. A dire il vero non fu facile attuare tutte quelle operazioni, il problema era trovare un accordo tra Italcable, SIP, Telespazio ed il ministero della Difesa.

Ci vollero tre anni ed i mezzi in dotazione erano diventati ormai obsoleti. A quel punto Lenzini, che era stato a stretto contatto con ricercatori americani impegnati nello stesso progetto, decise di volare a Boston per dire che si sarebbero arresi, e avrebbero da quel momento abbandonato il progetto. Da Boston però arrivò il messaggio che avrebbero pensato loro a risolvere il problema riguardante i mezzi, ed ecco che fu spedito in Italia il Butterfly Gateway.

A gestire il computer,c’era quindi Blasco Bonito, che quando tutto era pronto dalla tastiera scrisse “Ping“. E qualcuno rispose “OK“. in meno di un secondo ci fu il collegamento, che apriva la strada alla moderna rete che oggi chiamiamo Internet.