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Dati Istat 2020, diminuisce l’occupazione: il mercato del lavoro soffre la perdita di migliaia e migliaia di lavoratori, soprattutto donne

La pandemia ha avuto un notevole impatto sul mercato del lavoro, secondo i dati delle ultime stime Istat il tasso di occupazione è in discesa e tocca i livelli del 2017. Aumenta il numero delle persone inattive per cause legate soprattutto alla pandemia. Molti non lavorano o non cercano lavoro per lo scoraggiamento, per il timore del contagio, studio o altri impedimenti derivanti dal Covid-19, il numero di inattivi aumenta così di 567 mila (+4,3% in un anno).

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A preoccupare di più è il tasso di occupazione, i dati Istat segnano una discesa del scende al 58,1%. Questo calo così brusco coinvolge soprattutto i dipendenti a termine, in un anno sono stati circa 391 mila a perdere il proprio posto di lavoro (pari al 12,8%). Anche la categoria di indipendenti ha registrato una perdita di 154 mila lavoratori, cioè il 2,9% del totale. Per contro il lavoro dipendente a tempo indeterminato è quello più avvantaggiato, l’Istat segna una crescita pari a 89 mila lavoratori in più (+0,6%).

Ancora una volta il divario socio-economico, conseguenza dalla pandemia, ha accentuato l’ampio divario di genere andando a discapito delle donne. Il calo dell’occupazione ha registrato i suoi numeri più alti proprio tra le donne: si registrano -249 mila occupate. Tra le donne la disoccupazione è scesa di più, -140 mila disoccupate (-11,4% contro -9,7% degli uomini) e -0,9 punti nel tasso (-0,7 punti per la componente maschile).

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