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Aumentano le Regioni in fascia di rischio critica, Lombardia e Lazio invece da lunedì entreranno in zona rossa. Lo scenario da lunedì

Il ministro della salute Roberto Speranza oggi firmerà la nuova ordinanza che collocherà le Regioni italiane nelle fasce di rischio corrispondenti. Lo scenario che entrerà in vigore potrebbe vedere gran parte d’Italia in zona arancione, a seguito del vertiginoso aumento dei contagi infatti l’Rt nazionale tocca quota 1.16. Aumentano anche le zone rosse.

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Le regioni in zona rossa

Da lunedì prossimo Lombardia, Lazio, Piemonte e Friuli entreranno ufficialmente in zona rossa. Preoccupa la situazione lombarda, dove questa mattina è stato lo stesso governatore Fontana ad annunciare il passaggio nella fascia di rischio più alta. In Lombardia infatti aumenta giorno dopo giorno l’incidenza dei casi, uno dei parametri inseriti recentemente dal Governo Draghi. Si parla di 317 contagi su 100mila, rispetto ai 252 di venerdì scorso. Un indice trainato dal trend nel Bresciano dove l’incidenza è arrivata a 580. A preoccupare, inoltre, è anche la tenuta del sistema sanitario.

In Piemonte invece nuovi contagi settimanali sono 304 su 100mila abitanti, mentre i posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti di medicina hanno sfondato la soglia d’allarme del 40 per cento. I 12mila nuovi casi della settimana tra il 1 e il 7 marzo segnano un + 47 per cento rispetto ai sette giorni precedenti. L’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato alla Regione il dato dell’Rt, che è salito all’1,41 decretando così il suo trasferimento in zona rossa.

Dopo il boom di contagi anche l’Emilia Romagna, che formalmente è in zona arancione, rischia di andare in contro ad un inasprimento delle misure restrittive. Preoccupa inoltre la situazione di Marche e Vento.

Zona arancione

Le regioni collocate in zona arancione invece dovrebbero essere: Toscana, Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta.

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