lockdown

La terza ondata della pandemia è appena iniziata e se la curva dei contagi non diminuirà, molto probabilmente tutta l’Italia sarà zona rossa

Pian piano l’Italia si tinge di rosso. La terza ondata di coronavirus è ormai un dato di fatto e l’avanzata del virus sembra non frenare a causa della nuova variante inglese insinuatasi nel nostro Paese. Mano a mano le regioni stanno cambiando colore e si prevede un’Italia in zona rossa per le festività pasquali.

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Sarà dunque, probabilmente perché non è ancora nulla di certo, un’altra festività strana che si aggiunge allo scorso Natale e la scorsa Pasqua passate in casa lontano da amici e familiari. Cosa accadrebbe se il governo decidesse di entrare in zona rossa per evitare assembramenti durante le festività? Quello che, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere in questi lunghi mesi di pandemia: coprifuoco anticipato, stop agli spostamenti anche all’interno del proprio comune, chiusi bar e ristoranti.

L’ipotesi, già tirata in ballo nei giorni scorsi, non mette tutti d’accordo. Il 6 Marzo entrerà in vigore il nuovo decreto ma sembra già superato se la curva epidemiologica continuerà a salire. E sul carro dei contrari è già salito Matteo Salvini, che giocando tra eterna e opposizione e maggioranza, ha commentato “Un lockdown a Pasqua? Sarebbe irrispettoso per gli italiani”.

Le regole

Stando alle fonti vicine al Governo, sul tavolo del vertice il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro avrebbe avanzato l’ipotesi delle misure da zona giallo intenso, con coprifuoco anticipato alle 20 in tutte le regioni. Ma questa misura sarebbe l’ennesima stangata sulle attività commerciali, che dovrebbero fare chiusura anticipata alle 19. Ragion per cui la decisione è stata rimandata.

Intanto, le misure che resteranno in vigore per il prossimo mese prevedono coprifuoco dalle 22 alle 5 in zona gialla, arancione e rossa. In zona bianca sono le ordinanze regionali a stabilire l’orario di ritorno a casa.

Per quanto riguarda le scuole, lezioni in presenza sospese per ogni ordine e grado in zona rossa. In fascia gialla e arancione sono i presidenti delle Regioni a decidere le modalità della didattica.

Spostamenti tra regioni vietati anche in fascia gialla e bianca fino al 27 marzo: si viaggia solo per motivi di lavoro, salute, necessità o rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. In zona arancione vige il divieto di uscire dal proprio Comune, e in zona rossa sono vietate le visite a casa di amici e parenti. Decade il divieto di asporto dopo le 18 in tutte le zone, ma solo per enoteche ed esercizi di commercio al dettaglio di bevande.

Nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali restano chiusi fatta eccezione per tabacchi, edicole e librerie, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Dal 27 marzo solo in zona gialla riaprono i musei nel weekend e i teatri e i cinema, con capienza fino al 25%, massimo 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sale, con posti a sedere preassegnati e obbligo di mascherina e distanziamento.

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