Italia Viva sfiducia il ministro Bonafede. La replica di Conte



renzi, brunetta

La mozione di sfiducia, proclamata da Italia Viva al ministro Alfonso Bonafede, scuote il governo. Immediata la replica di Conte

“Se ci sarà una mozione di sfiducia al ministro Alfonso Bonafede il sottoscritto per assicurare credibilità alla politica ne trarrà tutte le conseguenze”, afferma Giuseppe Conte durante una conferenza stampa. Ancora non è certa la notizia secondo la quale Renzi perseguirà l’obiettivo di sfiduciare il ministro della giustizia Bonafede.

Conte si rivolge a Matteo Renzi: “Chi può capire meglio di un ex premier, sempre sensibile alla stabilità, che ha lamentato in passato il fuoco amico e la dittatura della minoranza, chi più di lui deve dimostrare oggi questa sensibilità alle sfide che ci attendono?”

Continua Conte incalzando e rivolgendosi sempre al leader di Italia viva: “Mi accusa di ricatti ma minaccia la crisi, vota con le opposizioni ormai quotidianamente e crea instabilità”. Il presidente del Consiglio poi chiarisce di non voler cercare o di non aver trovato un gruppo parlamentare che sostituisca i renziani nella maggioranza.

Continua dunque la disputa, iniziata da un po’ di settimane, tra il governo di Conte e l’ex premier Matteo Renzi.

Cosa prevede la riforma Bonafede?

La riforma della prescrizione è stata inserita con un emendamento nella legge anticorruzione approvata in via definitiva dalla Camera nel dicembre 2018, votata da Lega e M5s. Entrata in vigore dal gennaio 2020, la riforma Bonafede prevede che il decorso dei termini di prescrizione dei reati si interrompa dopo la sentenza di primo grado di giudizio, sia essa di condanna o di assoluzione.

Una riforma che, secondo i sostenitori del testo, dovrebbe evitare che il decorso dei termini prescrizionali, associato ai lunghi tempi della giustizia, lasci impuniti i colpevoli di un reato. Una battaglia quest’ultima da tempo nel “manifesto” del M5s. Diminuire dunque i tempi dei processi ma non risolvere il problema come affermano chi si ritiene non sufficiente la riforma.

Perché Italia Viva sfiducia Bonafede?

Chi contesta la riforma Bonafede, Matteo Renzi con Italia Viva in primis, sostiene che bloccare la prescrizione avrebbe l’effetto di allungare ulteriormente i tempi, violando in questo modo la garanzia costituzionale della ragionevole durata del processo.

La disputa sembra però vertere su pozioni personali del ministro Bonafede, o almeno è quello che Conte vuole far passare quando sostiene: “Italia viva un giorno sì e l’altro pure dichiara che vuole produrre un atto di sfiducia nei confronti del ministro Bonafede. A parte che alcune di queste iniziative sono illogiche, io sfido gli italiani a comprendere come può un compagno di viaggio minacciare la sfiducia di un ministro che non è solo il capo delegazione della principale forza di maggioranza relativa, ma è anche il ministro che abbiamo lodato tutti per la riforma del processo civile. E’ un ministro che si è intestato una riforma della prescrizione che a non tutti piace ed è già in vigore, ma attenzione: si può non condividere ma è per questo che ci si siede attorno a un tavolo e si lavora insieme.”

Non c’è nemmeno più la norma Bonafede, quindi lo si insulta per cosa? Lo si sfiducia per cosa? Perché da giovane trascorreva qualche nottata in discoteca a fare il dj? Io l’ho conosciuto per aver fatto un dottorato di ricerca all’università di Pisa”. 

Sempre dunque l’inizio di una nuova crisi per il governo che vede tutti contro Renzi.

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