Benjamin Griveaux e le foto porno: “Mi dimetto da candidato sindaco”



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Immagine da Pixabay

Un “torrente di fango” ha commentato il macronista. “La mia famiglia non lo merita, nessuno dovrebbe essere sottoposto a tale violenza” ha spiegato. Inoltre spiega la sua decisione di dimettersi per dare priorità alla sua famiglia. Tema, quello della famiglia, caro al politico che ne ha fatto la sua colonna portante nella campagna elettorale.

Le dimissioni di Griveaux sono uno choc per il movimento di Macron che a un mese dalle elezioni non ha più un candidato a sindaco nella capitale. Lo scandalo è nato da un controverso artista russo Pjotr Pavlenskij che ha rivendicato la pubblicazione dei contenuti privati sul suo sito pornopolitique.com per “denunciare l’ipocrisia” del candidato macroniano, sposato e con figli, che ha tra l’altro ha fatto della politica in favore delle famiglie una delle sue priorità in campagna elettorale.

Pavlenskij ha raccontato a Libération di aver ricevuto le immagini da una donna che ha avuto una relazione con Griveaux. L’artista russo, che ha ottenuto asilo politico in Francia nel 2017, è famoso per le sue performance estreme: si era cucito la bocca in solidarietà con le Pussy Riot, si è tagliato un lembo di orecchio per denunciare le violenze psichiatriche in Russia. Nel gennaio scorso è stato condannato a un anno di carcere per aver dato fuoco alla facciata della Banque de France.

Ora l’artista verrà anche ricordato per aver stroncato la carriera del politico Benjamin Griveaux, che ha preferito ritirarsi a vita privata dopo lo scandalo che lo sta perseguitando.

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