Cathy Smith
Immagine da YouTube

Cathy Smith, cantante e corista, scontò quindici mesi di carcere per l’omicidio di John Belushi. All’epoca, lei stessa si autoaccusò

Una personalità diventata famosa purtroppo suo malgrado. All’età di 73 anni, è deceduta Cathy Smith, cantante e corista canadese. Quest’ultima, nel Marzo del 1982, iniettò accidentalmente il cocktail di cocaina ed eroina che portò alla morte per overdose dell’attore John Belushi, all’epoca suo fidanzato. Come riportato dal Corriere della Sera, il leader dei Blues Brothers arrivò all’Hotel Chateau Marmont di Los Angeles il 28 Febbraio per lavorare al film Noble Rot. La morte venne archiviata, almeno inizialmente, come overdose accidentale. Successivamente, la cantante ammise le sue colpe.

In un’intervista al The National Enquirer, infatti, Cathy Smith ammise di aver iniettato a Belushi una combinazione di eroina e cocaina. L’articolo portò all’apertura di una nuova indagine sulle circostanze della morte dell’attore e, nel 1983, la Smith venne accusata di omicidio di secondo grado. Per sfuggire alla giustizia negli Stati Uniti scappò all’estero per tornare nel 1986 e patteggiare una condanna a 15 mesi, scontati tra il dicembre 1986 e il marzo 1988, in un carcere californiano. Successivamente venne espatriata in Canada, dove collaborò con le istituzioni per educare i giovani ai rischi della tossicodipendenza.

La morte di John Belushi, però, la segnò a vita. Fino ad allora, infatti, la cantante era nota nel circuito musicale per aver cantato come corista per Levon Helm, Rick Danko e Richard Manuel, poi membri fondatori della Band. Nei primi anni ‘70 divenne la fidanzata del cantautore canadese Gordon Lightfoot. Nel 1976 divenne la corista del cantautore country Hoyt Axton, con cui scrisse il brano Flash of Fire.