Juve Stabia si aggiudica il derby con la Paganese



Juve Stabia
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Allievi Professionisti girone “F”, Juve Stabia 2 – Paganese 0. Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, 25 gennaio 2015, ore 10,30. Il derby deciso con un goal per tempo dalle vespe

Stando ai pronostici stilati dai risultati e dalla statistica, ci si aspettava un derby molto più combattuto. La Paganese capace di fare degli ottimi risultati su campi ostici, eccezion fatta per una ghiotta occasione al 25° capitata sui piedi di Falco chiuso eccellentemente da Mascolo in uscita, non ha mai impensierito la retroguardia della Juve Stabia.

Merito va dato anche ai ragazzi di Mister Belmonte, che, osservando alla lettera i dettami del proprio tecnico, ha reso infruttuosa la manovra degli “Azzurrostellati”.

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Esultanza alla prima rete della Juve Stabia.

Questi gli effettivi scesi in campo al fischio di avvio:

Juve Stabia: Mascolo, Rubino, Matano, Borrelli, Bisceglia, Iengo, Langella, Servillo, Matassa, Mauro e Contieri. In panchina, con il tecnico Alfonso Belmonte: Riccio, Mottola, Manzo, Sorrentino, Chirullo, Strianese, Savastano e Lombardi.

Paganese: Maione, Sgueglia, Falco, Festa, Manna, Ranieri, Romano, Bernardini, Vasca, Iorio e Cioce.  In panchina con il tecnico Sossio Finestra: Mazzella, Trotta, Greco, Zullo, Cappelluccio, Riccio, Colonna, D’Iglio e Pisano.

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La Panchina della Paganese (derby con Juve Stabia)

Arbitro: Sig. Nicola Di Giovanni di Caserta, che nel corso della gara ha ammonito Rubino e Matassa  della J.Stabia; Sgueglia e Romano della Paganese.

Assistenti: Sig.ri  Alessandro Ruocco e Fabio Alborelli della Sez. AIA di Ercolano.

Marcatori: al 22° Matassa ed al 52° Contieri ( Juve Stabia).

Puntuale fischio d’inizio del Sig. Di Giovanni, alle ore 10.30, di fronte a circa settanta spettatori. Per dirla romanticamente,  alla Sandro Ciotti: “Cielo grigio, con temperatura intorno agli otto gradi e terreno di giuoco in ottime condizioni”. La gara non decolla fino al 10° minuto, quando Mauro batte dal limite una bella punizione che lambisce la traversa.

I tatticismi persistono ancora, e bisogna arrivare al 20° per la prima azione della Paganese che, da angolo, costringe il portiere Mascolo all’uscita a pugni chiusi per sventare la minaccia. Al 21° un bel tiro da fuori di Mauro è il preludio al vantaggio Stabiese. Al 22°, cross in area dalla sinistra, dove si avventa Matassa che mette alle spalle di Maione.

La Paganese si scuote, e su di una bella azione di manovra in ripartenza, mette Falco a tu per tu con il portiere Mascolo. L’uscita dell’estremo difensore della Juve Stabia è provvidenziale, e si rifugia in angolo. Dopo il pericolo corso, Mister Belmonte predica calma e velocità di manovra, così da collezionare un’altra occasione al 34° con Contieri, che al limite dell’area stoppa bene ma tira debolmente tra le braccia del portiere Maione.

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Juve Stabia pericolosa anche da ferma.

La ripresa inizia subito, con tre cambi nella Paganese, ma le sostituzioni non danno i frutti voluti. Così, quando la Paganese raccoglie tutte le forze per una più efficace reazione, al 9° della ripresa arriva il raddoppio: lancio in profondità per Contieri, che si porta in area e da, posizione centrale, fa angolo alle spalle di Maione in uscita.

Unica da segnalare, al 18° della ripresa, un’azione della Juve Stabia conclusa a rete. Ma qui non può parlarsi di rete annullata, in quanto il direttore di gara aveva già notato la segnalazione del suo assistente ed aveva perentoriamente fermata l’azione.

Con sei sostituzioni dall’una e dall’altra parte, la gara non ha più sussulti, e con cinque minuti di recupero accordati dal Sig. Di Giovanni si chiude sul finale di: Juve Stabia 2 – Paganese 0.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...