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La Juventus trova la vittoria contro la Lazio. Pirlo trasforma il centrocampo con Danilo a scandire il ritmo. Kulusevski e Immobile male, Morata “veste” Madama

La Juventus conquista tre punti importanti, seconda sconfitta consecutiva per la Lazio. Bianconeri in sofferenza nella prima mezz’ora, poi la scossa vincente che regala a Pirlo la vittoria.

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Innovazione tattica per la Juventus, che schiera Danilo come perno di centrocampo e Ramsey e Rabiot da mezze ali, con il gallese con i compiti di svariare sulla trequarti. Un 4-3-3 o 4-2-3-1 con Kulusevski e Chiesa sulle ali, Cuadrado torna nel ruolo di terzino con Alex Sandro costretto a fare il difensore centrale. Inzaghi schiera i suoi uomini con il solito 3-5-2, con Lulic sulla destra e Marusic a sacrificarsi nel ruolo di terzo difensore centrale. Nel primo quarto d’ora i bianconeri sono molto disordinati e concedono molto alla Lazio, soprattutto alle spalle del centrocampo. Al 14′ Kulusevski commette un errore da matita blu e regala palla a Correa, che si immola verso Szczeseny e lo batte.

Vecchia Signora poco veloce a girare il pallone sulle fasce e i biancocelesti si coprono senza molte difficoltà. La Juventus protesta per un fallo di mano di Hoedt, che con con il braccio largo colpisce il pallone dopo un intervento di Acerbi in scivolata. Il solito Cuadrado è il più pericoloso: il colombiano è bravo a saltare l’uomo e trovare spesso Morata. La Juventus trova il pareggio al ’39 con Rabiot, che finalizza una bella azione in verticale iniziata da un bel passaggio in verticale di Bernardeschi per Morata, che si gira velocemente e serve il francese nello spazio, che invece di crossare in porta fulmina Reina sul primo palo. Ottavo assist stagionale per il numero nove.

Nella ripresa la Juventus entra in campo con un atteggiamento differente e con voglia di ribaltare il risultato. I bianconeri trovano spesso la giocata da sinistra grazie all’intesa tra Bernardeschi e Morata. La Lazio ha però la più grande occasione per portarsi in vantaggio: Luis Alberto imbecca per Milinkovic-Savic che di testa colpisce la traversa. Madama si scrolla di dosso questa disattenzione e torna a controllare il gioco.

Nel momento del bisogno sono sempre Chiesa e Morata a fare la differenza, soprattutto senza Ronaldo in campo: l’esterno conduce il contropiede dopo un ottimo anticipo e serve lo spagnolo, che con un mancino sul primo pallo riporta la Juventus in vantaggio. I padroni di casa acquistano fiducia e creano superiorità numerica sulle due fasce, innescando poi i duelli individuali. Ramsey al 60′ conquista un calcio di rigore causato da un intervento in ritardo di Milinkovic-Savic. Morata si presenta sul dischetto e gonfia la rete. Se da una parte l’attaccante si prende la squadra sulle spalle, nella Lazio è Immobile assente ingiustificato, sempre anticipato da Demiral. Nel finale Pirlo concede qualche scampolo di partita anche ad Arthur.

Juventus-Lazio 3-1: tabellino e risultato


Marcatori
: pt 14′ Correa (L), 39′ Rabiot (J); st 12′, 15′ rig. Morata (J).
Assist: pt 39′ Morata (J); st 12′ Chiesa (J).
Juventus (4-2-3-1): Szczesny; Cuadrado (24′ st Arthur), Demiral, Alex Sandro, Bernardeschi; Danilo, Rabiot; Kulusevski (47′ st Di Pardo), Ramsey (24′ st McKennie), Chiesa (37′ st Bonucci); Morata (24′ st Ronaldo). A disp. Pinsoglio, Buffon, Dragusin, Fagioli, Peeters, Aké, De Marino. All. Pirlo.
Lazio (3-5-2): Reina; Marusic (36′ st G. Pereira), Hoedt, Acerbi; Lulic (10′ st Patric), Milinkovic-Savic, Leiva (10′ st Escalante), Luis Alberto (36′ st Caicedo), Fares; Correa, Immobile (36′ st Muriqi). A disp. Strakosha, G. Pereira, Parolo, Cataldi, Musacchio, Shehu, Akpa-Akpro. All. Inzaghi.
Arbitro: Massa di Imperia.
Var: Di Bello di Brindisi.
Ammonito: st 35′ Acerbi (L).

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