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Pesa il Covid nelle perdite del club bianconero, ma Agnelli invita alla tranquillità: “Nessuna tensione, la Juventus è solida”

Una Semestrale da doppio asterisco, quella approvata oggi dal CDA della Juventus: un bilancio necessariamente influenzato dalla pandemia globale di Covid-19 e dallo sconvolgimento di calendari, regolazione stipendi, diritti TV e utilizzo degli impianti.

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Come si legge nel comunicato ufficiale:

“Occorre inoltre rilevare che il primo semestre dell’esercizio 2020/2021 (contrariamente all’analogo periodo
dell’esercizio precedente) è stato fortemente penalizzato – come per tutte le Società del settore – dalla diffusione della
pandemia da Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive imposte da parte delle Autorità. La pandemia ha
influenzato direttamente e in modo rilevante soprattutto i ricavi da gare e da vendite di prodotti e licenze, con un
conseguente – ed inevitabile – impatto negativo sul risultato operativo, sul risultato netto e sull’indebitamento
finanziario; inoltre, per il perdurare della pandemia, il semestre in corso rileva maggiori proventi da diritti radiotelevisivi a causa del posticipo dall’esercizio precedente di alcune partite delle competizioni nazionali e internazionali”.

Calcio e Finanza fornisce un riepilogo degli esiti descritti nella comunicazione alla stampa: ricavi per 258,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 322,3 milioni del 2019/20; in leggero aumento i costi a quota 263,4 milioni di euro (contro i 260 milioni dell’esercizio precedente), mentre le perdite per il periodo sono pari a 113,7 milioni (50,3 milioni nel 2019/20).

Un contesto economico complicato, ma sotto il pieno controllo dell’amministrazione, come testimonia la forte presa di posizione all’interno del documento della Juventus:

“Nonostante il difficile contesto generale”, si legge nel comunicato, “gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale”.

“Nel formulare tali conclusioni, si sono tenute in considerazione sia la patrimonializzazione del Gruppo (al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto di Gruppo ammonta a € 125,5 milioni), sia la capacità di far fronte ai propri impegni finanziari mediante la liquidità ottenuta con finanziamenti a medio termine e/o utilizzando gli affidamenti bancari disponibili”.

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