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Foto: Sky Sport

Ennesima prova da MVP, Chiesa si innalza a miglior giocatore della stagione bianconera. Ora bisogna costruire la squadra intorno a lui

E pensare che lui questa gara non doveva nemmeno giocarla. Juventus – Napoli, recupero della 3° giornata di Serie A, è terminata 2-1. Migliore in campo? Ovvio, sempre Federico Chiesa. L’ex stellina gigliata questa partita l’ha dominata, ha umiliato gli avversari partenopei con i suoi dribbling e le sue accelerazioni, fornendo con una magia l’assist per il vantaggio juventino a Ronaldo.

Ma perché Chiesa non avrebbe dovuto essere della partita? La gara sarebbe dovuta andare in scena regolarmente il 4 Ottobre, e solo un giorno dopo sarebbe stato ufficializzato l’acquisto della giovane ala dalla Fiorentina. Un fattore, la presenza di Chiesa, che alla fine ha inciso parecchio sull’incontro, ma non solo in questa: in una stagione dove la Juventus ha perso di fatto la sua supremazia nel nostro campionato, ha trovato nel suo nuovo gioiello l’elemento da cui ripartire, il suo primo mattoncino.

Queste le parole post gara di Pirlo, riguardo proprio Chiesa: “Ha una forza fisica e una progressione impressionate. Deve solo convincersi di quello che fa. A volte abbassa la testa e litiga con gli avversari. In Italia è unico, è un calciatore europeo di cui ce ne sono pochi. Deve coltivare questa voglia di essere uno dei migliori”.

Pagato la bellezza di 60 milioni, tutti strameritati, il debutto dell’ala è stato a dir poco traumatico: assist a Morata, e successiva espulsione alla prima in bianconero. Da lì in poi il percorso di Federico è stato un continuo crescendo, il quale ha permesso a tutto il gruppo Juve di alzare il livello e lottare quantomeno per il posto Champions. Per questo Paratici e Nedved sanno bene che il perno centrale del loro progetto tecnico non può che essere proprio lui.

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