Invasione di meduse a Trieste
Immagine dalla Pagina Facebook dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS -

Moltissime meduse hanno invaso le acque tra il molo Audace e la stazione marittima nel Golfo di Trieste

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) sta monitorando in queste ore un’inusuale invasione di meduse, che in gergo tecnico si chiama bloom, nelle acque tra il molo Audace e la Stazione marittima nel Golfo di Trieste.

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Si tratta, perlopiù delle cosiddette Rhizostoma pulmo (anche conosciute come polmone di mare o dama del mare) tra le meduse più grandi che è possibile trovare nel Mar Adriatico, riconoscibili per il tradizionale colore bianco con bordature blu. Fa parte del raduno anche qualche esemplare di Aurelia Aurita, dai più conosciuta come medusa quadrifoglio e ritenuta di una specie più comune.

Trascinate dalla corrente, le Rhizostoma pulmo non si vedevano in acque triestine almeno dalla fine dell’Ottocento quando, fanno sapere dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, episodi di bloom di tale entità erano certamente più all’ordine del giorno. Dopo un periodo di sostanziale sospensione, dagli Anni Duemila le meduse sono tornate prepotentemente a farsi sentire e vedere nei nostri mari, con invasioni che possono essere più frequenti e durare più a lungo.

A sentire Nicola Bressi, divulgatore e zoologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, la decisa presenza di meduse in mare potrebbe essere legata all’eccessiva pesca praticata nel mare Adriatico: venendo a mancare i pesci che si nutrono di plancton, infatti, le meduse avrebbero più spazio e cibo a disposizione.

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