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Foto: Facebook Juventus

La Juventus cala il tris contro uno Spezia organizzato. Madama poco pericolosa per quasi un’ora: Pirlo ringrazia la panchina e il suo unico attaccante

La Juventus continua a portarsi i problemi di inizio stagione e soprattutto senza un vero numero nove riesce ad essere poco pericolosa. Il recupero di Danilo aiuta la Vecchia Signora in costruzione, con il brasiliano sempre presente ad accompagnare l’azione a giocare dal basso. La sua presenza diventa fondamentale quando manca Bonucci, vista la poca qualità di Demiral. La vera partita inizia però dall’intervallo, con Pirlo costretto a rinunciare a De Ligt per un problema al tendine. Lo Spezia è come l’amico pimpante ma che poi non conclude, sicuramente bello e vivace, ma serve metterla dentro.

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La Juventus continua a vivere con la propria malattia: l’incapacità di aggredire a attaccare l’avversario con costanza. Lo Spezia mostra la solita organizzazione, figlia di un’ottima preparazione alla gara da parte di Italiano. I bianconeri cercano di aprire spazi a destra e favorire le discese di Chiesa, il più pimpante e sempre con un ritmo martellante. Con Danilo in campo la Vecchia Signora cambia veste in costruzione ed esce più pulita, ma la qualità del centrocampo non eccelle.

McKennie è meno invasore ed il più pericoloso resta sempre Ronaldo, che prima manda al tiro Kulusevski, che di destro non calcia come con il suo piede educato. I liguri costruiscono maggiormente a sinistra grazie alle combinazioni tra Farias ed Estevez, ma negli ultimi trenta metri non riescono ad incidere, cadendo sempre tra le braccia di Demiral. Dopo i primi trenta minuti con zero occasioni da gol all’attivo, la Juventus si sveglia e centra un palo con Cristiano Ronaldo al termine di una bella manovra corale. Fino al duplice fischio i bianconeri di casa tentano di sbloccarla, ma la difesa rivale tiene bene.

Pirlo guarda nella ripresa attinge alla panchina e cambia le carte in tavola. Dentro Morata e Bernardeschi e dopo neanche sessanta secondi dal loro ingresso in campo, collezionano la rete del vantaggio al 62′: bravo il numero 33′ a scattare in profondità sulla fascia e servire lo spagnolo. Passano dieci minuti e la Juventus raddoppia con Chiesa: protagonista ancora una volta Bernardeschi, che punta l’uomo, lo salta e trova in area Chiesa, che dopo una prima respinta di Provedel, fa centro.

I bianconeri chiudono il match, ma con una punta in campo la squadra di Pirlo gira molto meglio e ne beneficia anche Ronaldo. Più riferimenti e possibilità di far salire la squadra. Morata garantisce molta più profondità e può allungare le difese rivali, creando spazi per i centrocampisti. Ora il tecnico spera di ritrovare altri titolari fondamentali come Arthur e Cuadrado. Al 90′ Ronaldo chiude il match con un sinistro dal limite, al termine di un’azione in contropiede, rifinita da Bentancur. Prima del triplice fischio, Sacchi concede un penalty allo Spezia, grazie all’ausilio del Var. Galabinov si presenta sul dischetto, ma sbaglia.

Juve Spezia 3-0: risultato e tabellino

Reti: 62′ Morata, 71′ Chiesa, 89′ Ronaldo

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Demiral, Alex Sandro, Frabotta (61′ Bernardeschi); Chiesa (72′ Ramsey), Bentancur, Rabiot, McKennie (61′ Morata); Ronaldo, Kulusevski (88′ Di Pardo). All. Pirlo. A disp. Buffon, Pinsoglio, Dragusin, De Ligt, Fagioli, Ake, Peeters

Spezia (4-3-3): Provedel; Vignali, Marchizza (85′ Bastoni), Erlic, Terzi; Estevez, Leo Sena (85′ Agoume), Maggiore (72′ Acampora); Farias (72′ Verde), Nzola (72′ Galabinov), Gyasi. All. Italiano. A disp. Zoet, Ricci, Ferrer, Chabot, Ismajli, Agudelo, Piccoli

Arbitro: Sacchi di Macerata

Ammoniti: 10′ Frabotta, 90+5′ Demiral

Nota: 90+5′ Rigore parato da Szczesny a Galabinov

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