La produzione industriale

La produzione industriale fa un balzo in avanti. A dirlo è l’Istat, che registra un aumento dell’1,7% rispetto a lugliodi quest’anni e di ben il 4,1% in più in confronto al mese di agosto del 2015. Il miglior risultato da cinque anni a questa parte

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La produzione industriale compie il balzo in avanti, il più significativo degli ultimi 5 anni. Ad affermarlo sono i dati pubblicati dall’Istat, che registra una crescita dell’1,7% rispetto al luglio di quest’anno e ben il 4,1% in confronto al mese di agosto dello scorso anno. Il risultato sarebbe, a quanto pare, nettamente superiore alle stime pubblicate da Intesa Sanpaolo, che avevano previsto un calo mensile dello 0,1%, per poi risalire dinuovo a settembre. L’Istituto di Statistica frena gli entusiasmi e riporta la produzione industriale a percentuali più reali. In una nota l’Istat specifica infatti che la crescita deriverebbe “da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi”

La produzione industriale dello scorso mese di agosto, infatti, ha registrato una crescita solo in alcuni settori: la fabbricazione di mezzi di trasporto (+19,2%), della metallurgia e dei prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+13,6%), oltre alla fabbricazione di macchinari (+11,7%). In particolare ci si riferisce alla produzione di auto, con un aumento del 41,9% nel 2015 e un ulteriore +9,5% nei primi otto mesi del 2016. La produzione industriale diminuisce, però, in altri settori, in particolare quelli dell’attività estrattiva (-17,7%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,3%). Segno meno anche per il comparto tessile, dell’abbigliamento, pelli e accessori (-5,0%).

L’Istat riporta, però, anche un quadro interno abbastanza negativo, dove la domanda interna rimane debole e i nuovi ordini calano ancora. La produzione industriale in crescita nel complesso, comunque, da nuove possibilità di crescita al Pil nel terzo trimestre, che dovrebbe registrare un +0,1% in base alle previsioni degli analisti, sempre in confronto al trimestre precedente.  Nel complesso, comunque, questi dati a sorpresa sulla produzione industriale rafforzano le chance di vedere una crescita del Pil italiano nel corso del terzo trimestre dell’anno.

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