Le Iene raccontano “La mattanza dei Narcos”



Gian Piero Ventura

“El chapo” è stato arrestato ma in Messico i Narcos continuano a commettere terrificanti omicidi

La Iena Cizsco, in un servizio che ieri il programma di Italia 1 ci ha riproposto (“La Mattanza dei Narcos”), si è recato in Messico, precisamente ad Acapulco. Questa città è conosciuta in tutto il mondo come meta turistica ma, in realtà, nasconde omicidi e torture legate al traffico di droga. El chapo (Joaquin Guzman) , capo di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga -chiamata “Cartello di Sinaloa”-, è stato arrestato e la situazione ad Acapulco è peggiorata. Il motivo è semplice: ora che il “re” non c’è più, tutti vogliono avere il “potere” di controllare il traffico di droga.

I terribili omicidi compiuti dai narcotrafficanti sono diventati un’abitudine anche per gli stessi cittadini di Acapulco che, come si evince dal servizio, non si meravigliano più degli orrori che vedono ogni giorno.

Gli omicidi  sono atroci: come afferma uno degli ispettori della città le vittime vengono impiccate, fatte a pezzi, bruciate e spesso buttate per le strade a marcire.

Non mancano, in questa tragica situazione, i “reporter dell’orrore“, che dal mattino fino a notte fonda girano per la città per fotografare quei morti e vendere le loro foto anche a 20 dollari.

La città di Acapulco si presenta come una fortezza di guerra con polizia, militari e forze speciali che pattugliano ogni angolo della città: basti pensare che solo nel 2016 ci sono stati più di 1200 i morti.

I cittadini intervistati, infatti,  manifestano il loro disappunto nei confronti del governo e delle forze militari, incapaci di spaventare i trafficanti di droga perché (quasi sempre) corrotti.

Riprendendo quanto detto prima, El Chapo è stato arrestato, catturato a Los Mochis località dove si nascondeva da alcuni anni.

L’arresto è avvenuto grazie anche all’attore Sean Penn e all’attrice di Kate Castillo i quali hanno incontrato il “Signore della droga” fingendo di voler girare un film sulla sua vita.

Si contano più di 9000 omicidi da lui ordinati e adesso che è dietro le sbarre la situazione è peggiorata, proprio come la iena Cizsco ci ha dimostrato.

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