Legalizzazione, a dicembre la Legge approda in aula



cannabis light

Ieri i capigruppo delle opposizioni, in particolare SEL, sono riuscite a calendarizzare il ddl 3235 sulla legalizzazione delle droghe leggere. Fissato per dicembre l’approdo in aula 

Qualcosa si muove. La legalizzazione della cannabis sarà discussa alla Camera entro la fine dell’anno. Lo ha deciso ieri la capigruppo.

A chiederne l’accelerazione è stato il presidente Arturo Scotto (Sel) e nonostante chiedendo a Laura Boldrini di esaminare la proposta di legge firmata da più di 220 parlamentari entro ottobre, ma Area popolare si è messa di traverso.

Legalizzazione, a dicembre la Legge approda in aula
Legalizzazione, a dicembre la Legge approda in aula

L’ex ministro Maurizio Lupi ha infatti replicato come non sia compito della presidenza della Camera sollecitare i presidenti delle commissioni, la cui autonomia va rispettata.

La Boldrini ha concluso la discussione affermando di prendere atto delle sollecitazioni, come sempre accaduto, e di voler rispettare però, anche in questo caso come sempre, l’autonomia delle commissioni.

Della Vedova, promotore dell’intergruppo per la legalizzazione, esulta, ma è prudente.

Oggi il progetto di legge per la cannabis legale è stato inserito nel calendario trimestrale della Camera dei Deputati. Si tratta di un primo, grande risultato perché comincia l’iter parlamentare di questa proposta, sottoscritta e presentata da 220 deputati, a cui se ne stanno aggiungendo altri“, dice ringraziando i capigruppo di Movimento 5 Stelle e Sel. “È un punto di partenza su cui bisognerà lavorare molto: la strada è lunga, servono tempo e pazienza, ma abbiamo la determinazione per andare fino in fondo“.

La strada è ancora in salita, ma un fatto epocale è accaduto ieri, per la prima volta nella storia della Repubblica approda in aula un provvedimento volto a legalizzare le droghe leggere.

Ricordiamo in fatti come un provvedimento del genere andrà a colpire in maniera netta i ricavati della criminalità organizzata e darà un gettito per lo stato che si stima tra i 7/8 miliardi di euro annui; insomma un provvedimento che ha molti più pro che contro, adesso ai 220 firmatari non resta che convincere altri colleghi che questo provvedimento sarebbe una manna dal cielo, non resta che #piantarla con i pregiudizi.

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