Gender vs ultrà cattolici: teoria od ossessione?

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Qualcuno lo chiama demonio, altri un nemico da distruggere. La realtà è che l’ala fondamentalista cattolica è sul piede di guerra da quando ha scoperto un nuovo nemico (inventato?): la teoria gender

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È pronta ad invadere le nostre scuole, giunte comunali e regionali approvano mozioni di sfiducia all’insegnamento della teoria gender.

C’è chi è sicuro, che possa far male ai propri figli e gli alunni, portando in futuro sesso precoce, pedofilia ed aborti.

Chiamato omosessualismo (l’insegnamento all’omosessualità), i comuni leghisti, gruppi su whatsapp di mamme e ragazzi che fanno il passaparola con testi ove spiegano la “contaminazione” che i ragazzi potrebbero subire. Libretti scolastici che non portano più il genere (da anni…).

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Gender vs. ultrà cattolici: teoria od ossessione?

Nascono nuove scuole solo per etero chiamate “scuole di Dio”. È di pochi giorni fa la notizia del sedicenne di Monza, allontanato dall’aula perché gay, costretto a seguire le lezioni da solo, nel corridoio… Non è un caso che la scuola fosse un istituto cattolico…

“Dieci bambini per classe, un crocifisso, le aule ricavate nei locali della parrocchia, una maestra unica, i canti sacri al mattino e la Bibbia alla fine delle lezioni. Una retta da 150 euro al mese, niente compiti a casa, campetti da calcio e pallavolo, ma soprattutto la certezza, per i genitori, che la teoria gender non entrerà mai“. [Repubblica, Maria Novella De Luca]

Sembra una vera e propria crociata, o meglio una guerra ai mulini a vento, visto che la teoria gender, non è assolutamente menzionata ne “la buona scuola”, piuttosto, un timido (seppur utile), accenno alla parità (sociale) dei sessi.

Ma è un movimento che cresce, e sta sfociando in un “razzismo della fede”, come accenna qualcuno, rischiando di far diventare qualsiasi cosa non sia “di Dio”, satanico e contro-natura.

Proprio in Veneto è nata la FINP, Federazione Nazionale Scuole Parentali, il cui fondatore è Luigi Bianchi Cagliesi che assicura: “Nelle lezioni di religione niente temi sociali, soltanto catechismo…”. La chiama “Alleanza parentale” e prevede che l’educazione  cattolica  sia  depurata da ogni contaminazione. Gender free” dunque.

Ed è di “fabbrica del pregiudizio” che parla nel suo articolo su “La Repubblica”, Maria Novella de Luca:

Nella quale si aggrega quella galassia rinvigorita dal successo del Family Day del giugno scorso, oggi decisa ad affossare ogni apertura verso le unioni omosessuali, ma anche verso quei nuovi linguaggi, suggeriti dall’Europa e dall’Oms, che dovrebbero insegnare ai bambini il rispetto tra maschi e femmine, radice della prevenzione di omofobia e femminicidi. […] Gender: la parola diventa popolare. Un ombrello sotto il quale si sommano le più diverse parole d’ordine, dalle campagne anti-aborto all’esaltazione della eterosessualità. Ma è contro l’approvazione alla Camera del disegno di legge Scalfarotto sull’omofobia che la “fabbrica del pregiudizio” si riaggrega

Giuseppina La Delfa, presidente delle Famiglie Arcobaleno che riunisce le famiglie omogenitoriali:

«Per noi e per i nostri figli la vita è diventata difficile. Soprattutto nelle regioni del Nord. Questi gruppi fanno terrorismo psicologico, e ormai presidi e insegnanti hanno paura anche di raccontare una fiaba diversa. Il Ministero dell’Istruzione deve reagire: non è giusto che i nostri bambini vengano discriminati».

Il 20 giugno 2015 la “fabbrica del pregiudizio” trova la sua apoteosi con il Family Day, organizzato dal Comitato Difendiamo i nostri figli e da tutta l’ultradestra cattolica.

Al grido “Il Gender sterco del demonio”, tra gli applausi dei neocatecumenali, il fantasma del Gender diventa un nemico in carne e ossa da abbattere in ogni modo, per salvare l’innocenza delle nuove generazioni.

A luglio l’incauto sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, decide di ritirare da tutte le biblioteche scolastiche i famosi libri gender, delicate storie che raccontano oltre l’omogenitorialità anche adozioni e disabilità, guadagnandosi l’ironia dei giornali di mezzo mondo.

Come Dio comanda…?

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