L’informazione come arma contro il femminicidio

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L’informazione e la prevenzione come armi contro il femminicidio. Questo quanto emerge dalla terza nota della Dac (Direzione Centrale Anticrimine) ai questori

Femminicidio è un termine che indica l’uccisione di una donna e tutti gli atti intimidatori nei suoi confronti. Solitamente la violenza è domestica, infatti in Italia è in aumento e i dati sono agghiaccianti, solo negli ultimi 10 giorni le vittime sono state 7, nel 2021 si contano 83 femminicidi quasi tutti avvenuti in ambito familiare.


L’ultima vittima di femminicidio è Alessandra Zorzin, ragazza di 21 anni e mamma di un bambino, il suo killer è Marco Turrin, il quale le ha sparato con un colpo di pistola al volto e subito dopo si è tolto la vita. La violenza di genere resta un rischio incombente e incessante. Così il dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, Luciana Lamorgese, spinge sulle autorità territoriali. I questori devono prendere in considerazione l’informazione come misura di prevenzione.

La terza nota ai funzionari parte dalla Dac, la direzione anticrimine del dipartimento Ps, supportato da Lamberto Giannini. La prima nota risale al settembre 2019, la seconda al 25 febbraio scorso e l’ultima è di sabato scorso. Francesco Messina, direttore della Dac, Direzione Centrale Anticrimine, ha affermato che per combattere la violenza di genere c’è bisogno del lavoro di contrasto e soppressione da parte della Procura della Repubblica, ma anche di prevenzione. Un’esigenza che nasce dai fatti di cronaca, basati su eventi terribili e su dinamiche in molti casi imprevedibili.

Oltre al questore partecipano anche i capi provinciali delle forze di polizia e inoltre verrà rilasciata una tutela per fare sì che si affronti meglio la situazione.

Come accennato in precedenza, è importante l’informazione, ogni agente dell’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, deve comunicare alla Questura ogni intervento contro le violenze e valutare ogni segnalazione di violenza, senza esitare, poiché ogni altro crimine sarà ingiustificabile e intollerabile.

Ines Toso
26 anni, laureata in Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Ho la passione per la scrittura e la fotografia. Mi piacciono i romanzi rosa, le poesie e il mio sogno è quello di diventare una giornalista.

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41