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Il governatore della Lombardia non ci sta a ritornare in zona rossa e chiede ricorso. Ecco le motivazioni

Da domenica entrerà in vigore il nuovo DPCM che durerà fino al 15 Marzo. Fino ad allora le regioni continueranno ad essere divise per colori come è stato fino ad ora. Entrano in zona rossa la Lombardia, la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano. Resteranno in giallo Campania, Basilicata, Sardegna, Toscana, Molise e provincia di Trento. Tutte le altre regioni resteranno arancioni.

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Ma la Lombardia con a capo il governatore Fontana chiede immediatamente ricorso al TAR per non entrare in zona rossa. Quali siano le motivazioni risultano ancora poco chiare anche perché fino a pochi giorni fa il governatore parlava di una vicinissima zona rossa per i lombardi.

Le dichiarazioni di Fontana e Sala

E se il governatore Fontana annuncia ricorso, il sindaco Beppe Sala commenta: “Da domenica saremo in zona rossa. Ma qualcosa non torna. Prima Regione Lombardia decide di non riaprire le scuole fino al 24 gennaio (salvo essere smentita dal TAR). Poi Fontana dice per giorni “siamo vicini alla zona rossa”. Oggi strepitano. Dando per scontato che in Regione hanno i dati, perché non ci fanno capire come stanno realmente le cose?

Non condividiamo la scelta di inserire la Lombardia in zona rossa per cui, qualora dovesse arrivare questa ordinanza, proporremo ricorso“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo in diretta a ‘Pomeriggio Cinque’. Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci – ha aggiunto Fontana – e invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono stato cauto e ho preteso sempre il rispetto delle regole. Tuttavia ritengo fortemente penalizzante questo scenario, che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell’economia lombarda,”

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