L’istituto comprensivo Eleonora Duse a favore della tutela degli studenti

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Dall’istituto comprensivo Eleonora Duse di Bari, nuove idee per tutelare gli studenti e coinvolgere le famiglie nella vita scolastica dei loro figli

[ads1] Arrivano dalla scuola Duse di Bari segnali di forte interessamento alla tutela dei bambini e dei ragazzi in quanto studenti, ma anche in quanto persone. 

In un sistema dove numerosi sono i casi di asili in cui i bambini vengono maltrattati da insegnanti violenti, troviamo genitori – giustamente – sempre più ansiosi circa la sicurezza dei loro figli.

A tal proposito, Gerardo Marchitelli, dirigente della Duse di via San Girolamo, avanza una proposta che sembra essere stata bene accolta dal comitato dei genitori, rappresentato da Olimpia Sabato: l’idea è quella di creare un’applicazione per smartphone che consenta a ciascun genitore di monitorare l’attività scolastica dei propri figli in un momento della giornata. Un modo semplice per mostrarsi affidabili e comprensivi, in modo da creare un ambiente sereno per tutte le sue componenti.

Gerardo Marchitelli, dirigente dell'Istituto Comprensivo Eleonora Duse
Gerardo Marchitelli, dirigente dell’Istituto Comprensivo Eleonora Duse

Ma, le idee di Marchitelli su una migliore gestione della sua scuola non finiscono qui e non coinvolgono solo i più piccoli: il dirigente scolastico ha pensato anche agli studenti delle medie, il periodo in cui, per i genitori degli studenti, comincia a profilarsi un altro grande nemico: il salasso. A tal proposito, l’idea è quella di monitorare l’ingresso e l’uscita da scuola di ciascuno studente tramite la segnalazione delle impronte digitali.

Una misura un po’ drastica e che dà tutta l’impressione di una scuola “carcere”, ma che avrebbe sicuramente la sua efficacia. Sicuramente, si tratterebbe di un sistema di controllo funzionante, molto più della classica giustificazione sul libretto  – ovviata dalla notte dei tempi con la firma falsa – e del messaggino sul cellulare del genitore – ovviato con la segnalazione di un numero telefonico falso, laddove la scuola si prenda sul serio la briga di inviare messaggi.

Dopo l’approvazione di tali idee da parte dei genitori, Marchitelli ha deciso di rivolgersi ai piani alti del sistema scuola, dichiarandosi fiducioso sull’appoggio che dovrebbe ricevere da Roma per poter dare il via a tali iniziative.

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Updated on 30 July 2021 - 06:02 06:02