Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte



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Immagine da Pixabay

Luca Signorelli, uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, per la prima volta a Roma tra oblio e riscoperte nelle sale espositive di Palazzo Caffarelli

Sarà ospite delle sale espositive di Palazzo Ciffarelli di Roma uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano: Luca Signorelli. Una città ingenerosa nei confronti dell’artista che realizzò per la Cappella Sistina l’affresco con il Testamento e morte di Mosè eseguito nel 1482.

La mostra, dal titolo “Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte”, sarà disponibile fino al prossimo 3 novembre e sarà costituita da una sessantina di opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali esposte nella capitale per la prima volta.

Il percorso ha l’obiettivo di far luce sul contesto storico che caratterizzò il primo soggiorno romano dell’artista offrendo un nuovo punto di vista sul legame con la città eterna.

Saranno sette le sezioni dell’itinerario: il visitatore sarà accompagnato nella Roma di papa Sisto IV, fra le antichità capitoline, tra monumenti, vestigia cristiane e classiche, dal Martirio di san Sebastiano della Pinacoteca Comunale di Città di Castello al tondo di Monaco a alla pala di Arcevia.

Il percorso avrà seguito all’interno della Cappella Nova di Orvieto, ricostruita attraverso un gioco di riproduzioni retroilluminate, per giungere davanti alla delicata Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York.

Seguiranno le sezioni dedicate al soggiorno di Signorelli a Roma sotto papa Leone X e ai rapporti dell’artista con Bramante e Michelangelo.

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