Veleni europei, quando Macron ha la memoria corta

Macron

En Marche, partito di Macron dichiara: “Linea del governo italiano vomitevole“. Rapida e secca la risposta di Toninelli: “Mai chiusi i porti”. Intanto Salvini riferirà in Senato sul caso Aquarius

Francia e Spagna a muso duro contro la politica salvinianaMacron parla di un gesto “irresponsabile” e “cinico. Il portavoce di En Marche ha persino rincarato la dose marcando con il termine “vomitevole” l’azione congiunta di Salvini e Toninelli. Sulla sponda iberica si avverte il nostro Paese delle possibili conseguenze penali. Luigi Di Maio in difesa del governo replica alla Francia: “Proprio loro parlano“.

Il riferimento è chiaro: numerose sono state in passato le politiche di “chiusura delle frontiere”. Il caso di Ventimiglia o ancora quello di Bardoncecchia.

Proprio in tale ottica è interessante il commento di Enrico Mentana:

“È giudizio di molti che ci sia stata una parte di cinismo e di irresponsabilità nella posizione italiana sui migranti dell’Aquarius. Ma l’ultimo, proprio l’ultimo che può imputare questo all’Italia è il presidente francese: al confronto di Macron, in tema di accoglienza, Salvini e Toninelli sono due romantici utopisti. Avesse dedicato ai migranti un millesimo degli sforzi fatti per tenere le fila del nuovo potere in Libia, oggi la situazione sarebbe ben diversa. Invece abbiamo davanti agli occhi la vergogna di Ventimiglia e di Bardonecchia, e i porti francesi ostentatamente sigillati. No, monsieur le president: lezioni da altri, ma da lei proprio no.”

In mattinata, intanto, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha precisato ai microfoni di Radio Capital che “la linea del governo sull’immigrazione è unica e condivisa. E la chiusura dei porti non è mai stata all’ordine del giorno“.

Domani, le ragioni politiche verranno spiegate con cura, infatti alle ore 11:00 Salvini riferirà in Senato sulla questione Aquarius. Ci sia aspetta un confronto piuttosto animato, con il PD e i radicali pronti a fare breccia.

La situazione attuale

Il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo della Guardia Costiera di Roma ha comunicato alla nave Aquarius che il suo porto di destinazione è quello di Valencia, in Spagna.

Lo ha confermato la ONG che, insieme a Medici senza Frontiere, gestisce la nave ferma tra Malta e la Sicilia con 629 migranti a bordo. “Aquarius ha ricevuto conferma: il porto sicuro è Valencia. I rifornimenti sono a bordo”, si legge in un tweet di Sos Mediterranee.

Poi, dalle dichiarazioni di Alessandro Porro, attivista a bordo si legge: “siamo a ventisette miglia a Nord Est di Malta, abbiamo ricevuto questa mattina dei rifornimenti da parte di una nave italiana e abbiamo anche ricevuto la conferma scritta dal MRCC di Roma che il nostro rapporto safety sarà a Valencia. La soluzione che è stata individuata da Roma è di affidare 500 dei nostri soccorsi alla nave Dattilo della Guardia Costiera e a una nave della Marina di cui non sappiamo ancora l’identificativo”.