Manchester, attentato al concerto di Ariana Grande. Forse matrice jihadista



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Il concerto di Ariana Grande, a Manchester, è diventato teatro dell’ennesimo attentato terroristico che ha lasciato una scia di 22 vittime, fra teenager e bambini. Si sospetta la matrice jihadista

Manchester. La Manchester Arena è diventata teatro degli orrori ieri sera, intorno alle 22.30 quando, al termine di un concerto di Ariana Grande, sono state avvertite due esplosioni, avvenute nel foyer, che hanno mandato il pubblico nel panico totale. Tutti si sono riversati in strada e verso la vicina stazione della metro.

Le vittime accertate al momento sono 22, tra cui adolescenti e bambini. Sessanta i feriti. 

La dinamica dell’incidente è ancora confusa: c’è chi parla dello scoppio di un altoparlante, mentre alcuni media hanno accennato al ritrovamento di un ordigno pieno di chiodi. La Polizia ha confermato invece che si potrebbe trattare di un  atto terroristico di matrice jihadista (nonostante non ci siano state ancora rivendicazioni), e che il kamikaze sia morto durante l’attentato. 

Diversi falsi allarmi o presunti tali anche nel resto della città, come un sospetto ordigno all’interno dei Cathedral Gardens,  un giardino nelle vicinanze dell’Arena, che in realtà era solo un cumulo di abiti abbandonati.  

 

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