Maneskin - Zitti e buoni, Eurovision
Immagine da comunicato

Il gruppo “Maneskin” è stato accusato di plagio; la Rai ha precisato che non sarebbe arrivato nessun documento ufficiale di accusa. A difesa del gruppo è scesa in campo anche la Sony

Durante la conferenza stampa di ieri il gruppo “Maneskin” è stato accusato di plagio; secondo gli accusatori, la canzone in gara dal titolo “Zitti e buoni” sarebbe somigliante alla canzone di Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone “Fuori di testa”. La Rai ha subito voluto precisare la sua posizione in merito secondo la quale infatti non sarebbe arrivato nessun documento ufficiale di accusa e la giuria rimane aperta a chiunque volesse intervenire in tal senso. A difesa del gruppo è scesa in campo la Sony, casa discografica del gruppo, che ha prontamente dichiarato l’assenza di plagio sulla linea vocale della canzone ma anche su quella strumentale.

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“Al momento non è arrivato nulla – ha dichiarato il vice direttore di Rai Uno Claudio Fasulo – ma siamo disponibili ad ascoltare chiunque lo facesse”.

Tutte le canzoni in gara sono tutelate dal Codice civile come opere di ingegno e le regole di Sanremo sono molto rigide. Per quanto concerne la normativa sulla violazione del diritto d’autore, il regolamento prevede sanzioni pesanti fino a raggiungere 15.000 euro di multa e la reclusione fino a 6 mesi nei casi in cui la gravità dei fatti sia accertata e molto alta.

I Måneskin sono un gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Roma nel 2015 e composto da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio. Hanno raggiunto la notorietà nel 2017 in seguito alla partecipazione all’undicesima edizione di X Factor, grazie alla quale, pur essendosi classificati secondi, hanno firmato un contratto con l’etichetta discografica Sony Music. Il loro primo album, Il ballo della vita, è stato pubblicato nel 2018 ed è stato segnato da grande successo, grazie soprattutto ai singoli Morirò da re e Torna a casa.

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