30 Novembre 2017 - 16:35

Manovra, il governo pone la fiducia al Senato

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Manovra finanziaria, il governo ha posto la fiducia al Senato sul maxiemendamento che proponeva correzioni e integrazioni

Per l’approvazione della manovra finanziaria al Senato, il governo ha posto la fiducia sul maxiemendamento che è stato approvato dalla commissione di competenza. L’emendamento conteneva “alcune correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionale“, secondo le parole di Anna Finocchiaro (Ministro per i rapporti con il Parlamento).

Uno dei motivi della scelta sembra essere stata la minaccia, da parte di Alternativa Popolare, la forza politica di Angelino Alfano, di non votare la manovra senza rassicurazione sul bonus bebè. Nel testo approvato in commissione, infatti, si parla di un riconferma del bonus, ma la conferma della misura sembra essere limitata solo al primo anno di vita dei nuovi nati, limitandosi a 480 euro annui (40 euro al mese). Sicuramente una contrazione rispetto al periodo 2015-2017, che prevedeva un bonus della durata di tre anni. “L’intervento sulla natalità“, ha detto in Aula il vice ministro all’Economia Enrico Morando, “è già finanziariamente molto significativo ma se dovrà essere aggiustato alla Camera lo sarà perché il governo condivide la scelta, in particolare voluta da Ap, di sostenere questa prospettiva con concrete e puntuali riforme da introdurre nel corso di questa legge di bilancio“.

La scelta di porre la fiducia, dunque, può essere stata causata dalla volontà di non creare spaccature su una disposizione non centrale nella manovra, che prevede misure come, tra le altre, la proroga di graduatore di accesso alle P.A., sgravi fiscali per aziende che assumono under 35, risorse per stabilizzare precari degli enti di ricerca, mini-taglio del super-ticket sanitario. La fiducia pertanto “sgonfia” la minaccia di Alternativa Popolare, permettendo il passaggio del testo alla Camera, che dovrà discutere e votare la manovra il prossimo 19 dicembre. Eventuali ulteriori trattative tra le forze di governo, dunque, si vedranno in quella sede.