terremoto dell'Irpinia Iran Turchia
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Dopo il forte boato dello scorso sabato, continuano le scosse di assestamento nel Mar Adriatico: registrate oltre 100 sismi di terremoto nelle acque in 96 ore

Non c’è pace per chi vive nei pressi del Mar Adriatico. Dopo il forte boato registrato nel pomeriggio di sabato (magnitudo 5.2), non si sono fermate le scosse di terremoto all’interno delle acque adriatiche.

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Infatti, come riporta l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), dopo la scossa del 27 marzo, la quota dei sisma registrati ha superato la soglia dei 100. Nel dettaglio, vengono registrati almeno 20 (se non oltre) scosse di assestamento al giorno all’interno delle acque, tutte con magnitudo che oscillano tra 2.5 ed arrivano anche fino a 4. Nella giornata odierna sono state registrate ben 13 scosse: la più forte è stata di magnitudo 4.1 e registrata alle 9:35 di stamane, mentre l’ultima – per il momento – risale alle 13:01 con magnitudo 3.4.

Dunque una situazione che tiene in apprensione i cittadini che vivono nei pressi del Mar Adriatico. Alcuni esperti – intervenuti a margine della scossa di sabato scorso – avevano già tenuto conto di altri eventi sismici a seguire. Il pericolo più grande è il rischio di uno tsunami, ma solo se le scosse si sarebbero verificate in maniera più intensa e con magnitudo più alto rispetto a quello di sabato.

Per il momento la situazione è tenuta sotto controllo e si cercherà di capire quando questi sciami sismici giungeranno al termine. Monitoraggio costante da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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