31 Luglio 2025 - 11:41

Mare Nostrum – Il Mediterraneo che danza

Tra sperimentazione, riflessione e poesia del corpo, prosegue l’omaggio al Mediterraneo come crocevia di storie, radici e visioni condivise

Dal 1° al 3 agosto la danza contemporanea torna a dialogare con la grande bellezza: alla Certosa di Padula e al Museo di Pontecagnano nuovi appuntamenti della rassegna.

Tra sperimentazione, riflessione e poesia del corpo, prosegue l’omaggio al Mediterraneo come crocevia di storie, radici e visioni condivise.

Salerno, 29 luglio 2025 – La grande danza contemporanea torna ad animare i luoghi simbolo della cultura campana con Mare Nostrum – Il Mediterraneo che danza, la rassegna internazionale ideata e diretta da Claudio Malangone e promossa da Borderlinedanza.

Il progetto, partito il 17 maggio dal Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, approda ora alla Certosa di San Lorenzo a Padula e successivamente di nuovo al Museo Archeologico di Pontecagnano, con tre giorni di spettacoli a ingresso gratuito in cui il corpo torna protagonista assoluto della scena, tra evocazione, racconto e tensione poetica.

Una rassegna sostenuta dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, cofinanziata dal Comune di Pontecagnano Faiano, dal Comune di Padula e dalla Comunità Montana Vallo di Diano, con la preziosa collaborazione della Direzione Regionale Musei Nazionali Campania.

VENERDÌ 1 AGOSTO – Certosa di San Lorenzo, ore 21.30

Yellowbiz Art Collective presenta What do you see, or not, un’opera coreografica intensa e spiazzante, ideata da Michele Pastorini con musiche originali eseguite dal vivo dal ReVibrant Trio.

La performance, articolata in tre capitoli, mette in discussione la fiducia nella percezione visiva e il concetto di identità, sovvertendo certezze e ruoli. Un teatro fisico e minimale, che invita lo spettatore a interrogarsi sul limite tra ciò che crediamo di sapere e ciò che non possiamo comprendere.

SABATO 2 AGOSTO – Certosa di San Lorenzo, ore 21.30

In scena l’Albanian Dance Theater Co. con Insufficient, coreografia di Gjergj Prevazi: sei danzatori esplorano, in una continua rincorsa emotiva e simbolica, l’insufficienza cronica dell’essere umano.

A seguire: Four Quartets di Claudio Malangone e Borderlinedanza è una riflessione lirica sul tempo, ispirata all’omonima opera di T.S. Eliot. Coreografie fluide e immersioni sensoriali trasportano il pubblico in uno spazio emotivo sospeso nel tempo.

DOMENICA 3 AGOSTO – Museo di Pontecagnano, ore 20.30

Origenìa di Campania Danza, coreografia di Antonello Apicella, musiche e voce di Marco De Simone. Una celebrazione della Donna come archetipo di origine e forza generatrice.

Segue Insieme di Mandala Dance Company, coreografia di Paola Sorressa, con i danzatori Alessia Stocchi e Davide Galuppi: un omaggio all’amore nella sua complessità, tra maschile e femminile, cura e desiderio. Coreografia vibrante, scandita da musiche elettroniche rarefatte.

«La seconda parte di Mare Nostrum ci porta nei territori dell’intimità e dell’alterità, in un viaggio che interroga il tempo, i confini e le emozioni. La danza è ancora una volta linguaggio universale, capace di connettere le persone oltre le parole e le culture. Portare questi spettacoli nei luoghi della cultura, come la Certosa di Padula e il Museo di Pontecagnano, significa restituire bellezza e riflessione alla comunità, costruendo nuove mappe per abitare il presente», dichiara il direttore artistico Claudio Malangone.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Mare Nostrum – Il Mediterraneo che danza è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, nell’ambito del bando nazionale per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura.

Il progetto è cofinanziato dal Comune di Pontecagnano Faiano, dal Comune di Padula e dalla Comunità Montana Vallo di Diano, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Campania.