Martin Freeman

Martin Freeman, protagonista della triologia di Peter Jackson “Lo Hobbit”, è il secondo ospite internazionale giunto sul blu carpet del Giffoni Experience 2015. Grande entusiasmo per l’arrivo dell’attore di Hollywood nella cittadella giffonese

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Alla fine anche un tocco”fantasy” è giunto qui al Giffoni Film Festival 2015. Oggi pomeriggio, alle ore 15:30, Martin Freeman, il Bilbo Baggins di Peter Jackson, ha sfilato sul blue carpet del festival giffonese accolto da una esplosione di gioia, coriandoli e colori da parte di tutta la cittadella del cinema.

Martin Freeman ha iniziato la sua carriera da attore sul piccolo schermo con la serie “The Office”, successivamente  è stato scelto da Peter Jackson per interpretare Bilbo Baggins (dove ha riscosso molto successo) nei tre adattamenti de Lo Hobbit (Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato , Lo Hobbit – La desolazione di Smaug e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate), ispirati all’omonimo libro di John Ronald Reuel Tolkien.

Tra le tante domande poste da i giornalisti in sala stampa, una delle più interessanti è  stata quella riguardante l’attuale livello del cinema italiano, a cui Freeman ha risposto: “Onestamente non seguo e non ho seguito il cinema italiano negli ultimi anni, in questo senso sono rimasto fermo agli anni ’50, al neorealismo, quelle pellicole per me sono fantastiche, quando penso al cinema italiano penso ai capolavori di Federico Fellini e Roberto Rossellini“.

Sull’indiscrezione riguardante la città di Venezia come location della puntata speciale di Sherlock, serie TV in cui interpreta John Watson, l’assistente di Sherlock Holmes, Freeman risponde ridendo: “Ho detto poco fa che avremmo girato a Venezia per attrarre i miei fans italiani, non lo so, vedremo i produttori della serie cosa decideranno.”

Segue l’incontro con la giuria, tante le domande dei giovani fans.

Giuria: “Ciao Martin grazie per essere qui. A volte anche se viviamo il nostro sogno ci sono dei momenti in cui abbiamo voglia di rinunciare. A te è mai successo?

Freeman: “Ci sono stati dei momenti in cui mi sono chiesto se stavo facendo qualcosa di positivo e se fossi bravo in quello che facevo. Fortunatamente è da un po’ che non mi succede più questa cosa. Quando succede bisogna resistere e non rinunciare mai“.

Giuria: Penso che due personaggi ti abbiano portato fortuna: Watson e Bilbo Baggins. Quanto questi personaggi ti rappresentano?

Freeman: “Alcune volte mi chiedo se sono un tipo avventuroso o meno. Ho scelto di seguire una carriera difficile: sei soggetto alle offese delle persone che pensano che tu sia un idiota, quindi credo che una dose di avventura ci sia  in me. Non dimenticare che John Watson era una persona straordinaria già prima di incontrare Sherlock. Ha avuto la sfortuna di incontrare una persona più geniale di lui, ma di per sé è una persona geniale”.

Video a cura di Giuseppe D’Antuono

Foto a cura di Annalisa Saggese e Federica Crispo

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