Mattarella, inizia oggi il semestre bianco. Ecco che cosa cambia

PoliticaMattarella, inizia oggi il semestre bianco. Ecco che cosa cambia

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da oggi dà il via agli ultimi sei mesi del suo mandato. Ecco cosa prevede la Costituzione

Iniziano oggi per Sergio Mattarella gli ultimi sei mesi del suo mandato, si apre così la fase del semestre bianco dove il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere secondo quanto previsto dalla Costituzione.

L’art 88 della Costituzione infatti recita: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura”.

Secondo parte della dottrina al Presidente della Repubblica negli ultimi sei mesi del mandato è precluso lo scioglimento della Camere per evitare che si costituisca un Parlamento a lui favorevole. Secondo altri costituzionalisti invece il Presidente perderebbe tale potere per via del fatto che la fine del mandato potrebbe coincidere con calo della sua rappresentatività popolare.

A Mattarella però in questa fase del suo mandato rimane la facoltà di esercitare alcuni significativi poteri. Quali:

  • Potere di nomina. In caso si arrivasse a una crisi dell’attuale governo, il presidente non potrebbe sciogliere le Camere ma resta in capo a lui il potere di incaricare una personalità che guidi il governo per il tratto finale della legislatura. E sempre a lui resta in capo il potere di nominare i ministri su proposta del presidente del Consiglio.
  • Moral suasion. Non normato dalla Costituzione scritta ma ben presente in quella reale, spesso il Capo dello Stato con colloqui mirati cerca di orientare le decisioni dei partiti, chiedendo un supplemento di ragionevolezza a fronte dell’interesse superiore del Paese.
  • Potere di firma. Dove la moral suasion fallisce, il potere di firmare disegni di legge e decreti, per autorizzarne la pubblicazione o la presentazione alle Camere, da’ di fatto al Presidente un margine di manovra per correggere provvedimenti incostituzionali.
  • Rinvio delle leggi. Il Presidente può rinviare alle Camere una legge da loro approvata. In base all’articolo 74 della Costituzione, “il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, puo’ con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata”.
  • Messaggi al Paese. Spesso i Presidenti hanno rivolto messaggi direttamente al Paese. Oltre al tradizionale discorso di fine anno, il Capo dello Stato può decidere di parlare agli italiani, magari in diretta televisiva e a reti unificate. Mattarella. Lo ricordano tutti, ha rivolto un messaggio nel pieno della pandemia, lo scorso anno, per rassicurare gli italiani e chiedere loro di seguire le indicazioni del governo.
  • Messaggi alle Camere. Il Presidente può inviare alle Camere un messaggio su un argomento che ritiene particolarmente significativo per il Paese. Il messaggio è solitamente controfirmato dal presidente del Consiglio, viene letto in entrambe le Camere che possono svolgere in seguito un ampio dibattito sui temi proposti. Mattarella non ne ha mai inviati, a differenza dei suoi predecessori.
  • Oltre a quelli elencati, il Presidente ha altri poteri che restano intatti durante l’ultimo semestre del settennato: presiede il Csm, il Consiglio supremo di Difesa, ha il comando delle Forze armate, ratifica i trattati internazionali
Adelaide Senatore
Studentessa in Scienze Politiche appassionata di giornalismo, musica e letteratura.

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Updated on 28 September 2021 - 00:14 00:14