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Salvini apre all’ipotesi di un governo di unità nazionale per nuove elezioni: “Noi ci siamo, sempre e comunque”

Giorni di mareggiata per il governo Conte che, dopo l’emergenza sanitaria, deve fare i conti con un fronte poco unito e pronto all’attacco. Matteo Salvini apre così all’ipotesi di un governo di unità nazionale per nuove elezioni: ‘Dare una mano agli italiani sempre e comunque, accompagnare il Paese a nuove elezioni con un governo serio? Noi ci siamo‘.

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I dissensi

Il Recovery Fund ha così inaugurato l’arena dei dissensi, tra cui riappare Renzi che, in un’intervista rilasciata a El Pais, minaccia di togliere il proprio appoggio al governo Conte, se non si dovesse fare marcia indietro. Salvini rifiuta di commentare l‘ultimatum di Renzi e, davanti la stampa presente nei pressi del Senato, dichiara: ‘Renzi non lo commento più, penso che in Italia di lui si fidino in tre. Gli ultimatum di Renzi per me valgono più o meno zero. Noi siamo preoccupati perchè tutto il resto d’Europa sta correndo, sta vaccinando, sta investendo. In Italia abbiamo un governo fermo e litigioso che parla di rimpasto e legge elettorale‘.

Il centrodestra si risveglia dal silenzio e lo fa dicendosi incorruttibile su un esecutivo con Pd e M5S: ‘Fdi è indisponibile ad appoggiare un esecutivo con Pd e M5S. Il problema di questa legislatura è che risulta impossibile formare una maggioranza senza che ci sia anche uno di questi partiti di sinistra. Se poi si vuole sostituire Conte non saremo certamente noi a difenderlo opponendoci, ma non faremo mai parte di nessun governo con chi oggi lo sostiene‘. Giorgia Meloni fa sapere così che di una collaborazione con dem e grillini proprio non ne vuole sapere. Meno incisiva, invece, appare sul fronte Conte.

Salvini conta sul confronto

Salvini si dice deciso a un incontro con Conte per discutere sull’uso del Recovery Fund: ‘A proposito di fondi europei, la Lega ci sta lavorando. La Francia ha presentato un piano con centinaia di pagine per il rilancio del loro Paese, noi abbiamo a disposizione tre paginette. Ho scritto a Conte, che mi ha educatamente risposto, dicendogli che sono pronto a confrontarmi portando proposte, idee sulla scuola, sulle imprese, sull’ambiente, sulle grandi opere, perchè tutto il resto d’Europa sta correndo, mentre in Italia siamo fermi ai litigi del governo. Conto di avere un colloquio con Conte già la settimana prossima‘.

Non tarda ad arrivare la risposta di Conte, direttamente dai tavoli di Bruxelles, al termine della conferenza stampa del Consiglio europeo: ‘Il tavolo con le opposizioni è sempre aperto. Incontrerò la Lega e le altre forze di centrodestra che lo voteranno‘.

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