renzi, brunetta

In un’intervista a La Repubblica, il segretario di Italia Viva Matteo Renzi è critico nei confronti del Conte bis che, tuttavia, “non cadrà sul Mes”

Noi siamo impegnati fino alla Legge di bilancio, per assicurare all’Italia l’approvazione del decreto ristori e i denari alle famiglie che non ce la fanno. Sul futuro è Conte che deve fare il salto di qualità, come ha promesso a noi e al Pd. Siamo pronti a fare sul serio?”. Le dichiarazioni che quest’oggi il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha rilasciato al quotidiano La Repubblica, sembrano quasi una spada di Damocle pendente sul futuro del Conte bis, questa settimana impegnato su due infuocatissimi fronti: le comunicazioni parlamentari del Premier sulla riforma del Fondo Salva Stati e le direttrici da dare al Recovery Plan.

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Sul primo punto Matteo Renzi non ha dubbi: I grillini hanno troppa paura di tornare a votare per far cadere Conte sul Mes (…) Sia al Senato che alla Camera i voti ci saranno: quella di queste ore è solo melina scenografica”.

Decisamente più critico l’ex Premier lo è sulla tabella di marcia con la quale capitalizzare i fondi europei per la ripartenza. E ne fa una questione di metodo:

“A Luglio ho chiesto al Premier Conte un incontro pubblico sul tema, ricevendo per mesi solo silenzio e task force”, dice, “Poi all’improvviso, il Premier Conte comunica che è tutto pronto e che ci saranno tecnici a gestire tutto”

Infine, la bordata: “Il futuro dell’Italia per i prossimi vent’anni, non lo decidono Conte e Casalino nottetempo in uno stanzino di Palazzo Chigi”.

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