MES: ora i fondi europei rischiano di far cadere il Governo



Recovery Fund MES
immagine da pixabay

La tenuta della maggioranza al Senato è messa a rischio da 7 senatori pentastellati che dicono no al MES. Il fondo Salva-stati è il nodo principale

Il MES, Meccanismo europeo di stabilità, torna a far parlare di sé. Stavolta comporterebbe anche una mini-scissione nel M5S che rischia di mettere in difficoltà la tenuta della maggioranza al Senato. Sette senatori grillini a Palazzo Madama potrebbero infatti votare contro l’attivazione del nuovo meccanismo dell’UE. Il fondo sbloccherebbe 36 miliardi per le spese sanitarie con tassi dello 0,08 per cento che garantirebbero un risparmio da 5 a 7 miliardi in interessi.

Il gruppo di parlamentari contrari, per quanto ristretto, rischia di avere un peso determinante nella maggioranza ed è la ragione per cui l’esecutivo sta procedendo a continui rinvii. Il Governo in Senato può contare attualmente su 167 voti (inclusi i senatori a vita e quelli del Misto che sostengono il Governo) e la soglia per la maggioranza assoluta è fissata a 161 voti. Nonostante Luigi Di Maio abbia garantito a Giuseppe Conte il suo appoggio e quello degli altri ministri. Ma andare alla prova di forza in Senato potrebbe aprire una crisi di Governo già a Luglio.

A soccorrere il governo sul MES arriverebbero probabilmente i voti di Forza Italia, che da tempo si dice favorevole all’utilizzo del Fondo Salva Stati, diversamente dagli alleati di centrodestra. Il premier Conte, tuttavia, non vede in questo una soluzione facile, per timore di “snaturare la fisionomia” della coalizione di Governo, come riporta Il Messaggero.

Insomma, la partita è tutta da giocare. Fatto sta che, se il M5S volterà le spalle al Governo sulla questione MES, assisteremo ad un’altra crisi. Il Governo cadrà?

Leggi anche