9 Novembre 2022 - 11:21

Elezioni midterm Usa: i primi verdetti

I primi risultati delle elezioni midterm Usa, fanno emergere i profili di due possibili avversari interni di Trump alle Presidenziali 2024

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Alle 6.00 ora italiana si sono chiusi i seggi per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che hanno chiamato alle urne circa 240 milioni di aventi diritto, per il rinnovo dell’intera Camera dei Rappresentanti e per l’elezione di 35 senatori su 100 e 36 governatori su 50.

A spoglio ancora in corso negli Stati occidentali, già emergono tuttavia i primi risultati che potrebbero avere una ricaduta sulle presidenziali del 2024. In Florida, per esempio, è stato riconfermato il governatore italo-americano Ron DeSanctis che, secondo alcuni accreditati analisti, potrebbe rovinare la corsa alla Casa Bianca di Donald Trump, il quale però già affila le armi: “Conosco di lui cose non belle”, avrebbe detto riferendosi a DeSanctis, “lo conosco meglio di sua moglie. Non gli conviene candidarsi”.

Il tycoon, che nel frattempo prepara un “grande annuncio” per il prossimo 15 Novembre a Mar-a-Lago, deve anche guardarsi le spalle da Greg Abbott che, riconfermato a valanga governatore del Texas (uno degli Stati Usa con le maglie più strette in materia di diritto all’aborto) potrebbe ragionevolmente puntare alla presidenza degli Stati Uniti.

Sul fronte democratico si segnalano diverse vittorie storiche: Maura Healey è la prima governatrice dichiaratamente omosessuale del Massachussetts, mentre James Moore è il primo afroamericano alla guida del Maryland.

Anche la cosiddetta Generazione Z avrà un suo rappresentante al Congresso: si tratta del democratico Maxwell Alejandro Frost, attivista per i diritti umani e sostenitore del movimento March Our Lives contro le lobby delle armi.

James Roaesner (New Hempshire) è, infine, il primo uomo transgender ad essere eletto al Congresso. Ad oggi sono otto i deputati trans eletti in tutti gli Usa.

Anche New York rimane a guida democratica (vittoria sul filo del rasoio per Kathy Hochul) e in Pennsylvania il rep Doug Mastriano,   scettico sull’elezione di Biden e strenuo sostenitore dell’assalto a Capitol Hill, è stato battuto dal democratico Josh Shapiro.