Mittenwald: nel “vivace libro illustrato” dove nascono i violini

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Goethe nel suo viaggio verso l’Italia si fermò a Mittenwald, il piccolo villaggio alpino della Baviera, reso famoso da Matthias Klotz per l’arte italiana della liuteria

[ads1] Mittenwald – Noi di A ZONzo abbiamo trovato due motivi per visitare questo villaggio alpino ai piedi dei monti del Karwendel.

Ci troviamo a pochi chilometri dal confine con l’Austria, nel land tedesco della Baviera, uno dei sedici Stati Federati della Germania, nonché il più grande per superficie e il secondo per popolazione e per importanza economica.

  • Primo motivo

MittenwaldMittenwald è famoso per le sue case dipinte con scene sacre e profane. Artisti locali hanno abbellito questo villaggio rendendolo tra i più belli della Baviera. Camminare tra le sue stradine è come entrare in un libro illustrato.

Un’emozione unica tra realtà e fantasia che fa ritornare tutti bambini!

  • Secondo motivo

MittenwaldMittenwald è il luogo dove Matthias Klotz portò l’arte acquisita in Italia della liuteria.

Liutaio di fama mondiale, si interessò alla musica e agli strumenti musicali fin dall’infanzia. Compì il suo apprendistato in Italia, con il maestro Giovanni Railich e, poi, ritornò in Baviera, rendendo il suo villaggio la patria dei liutai.

In omaggio all’arte della liuteria, nel paese della musica c’è una statua in bronzo dedicata a Klotz.

Inoltre, nel Geigenbaumuseum, il Museo della Liuteria di Mittenwald, potete scoprire tutto ciò che non sapete sulla realizzazione di strumenti musicali, dai violini ai contrabbassi. Qui, nella casa natale di Klotz, tra strumenti, modelli, documenti e violini d’epoca, farete un viaggio tra realtà e fantasia nel mondo della musica.

Non meravigliatevi se, passeggiando nel centro, vedrete violini spuntare dappertutto, dalle finestre o dalle vetrine dei negozi. L’impressione che abbiamo avuto noi è stata questa: a Mittenwald ci sono più violini che persone!

Il nostro giorno a Mittenwald

Partendo da Seefeld in Tirol (località di cui parleremo in uno dei prossimi articoli), dopo circa 25 minuti arriviamo in Germania e ci fermiamo a Mittenwald. Il posto ci è stato consigliato da amici per i due motivi che abbiamo esposto sopra.

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Dopo aver parcheggiato vicino al centro storico, tiriamo fuori dagli zaini le macchine fotografiche e ci avviamo alla scoperta del “borgo illustrato. C’è poca gente in giro, i negozi di souvenir e artigianato stanno aprendo e la temperatura, nonostante sia agosto, è bassa. Siamo a 923 metri sul livello del mare e di fronte a noi ci sono le bellissime montagne del Karwendel.

Entrando nel centro storico, sul pavimento stradale c’è un canale di scolo delle acque che dona un tocco fiabesco in più alle casette basse che si affacciano lungo la strada principale.

MittenwaldA destra e a sinistra ci lasciamo raccontare storie profane, bibliche e mitologiche dalle case. Non abbiamo visto mai edifici più belli di questi tutti insieme. La nostra passeggiata è molto lenta, i nostri passi sono meno veloci della nostra fantasia.

Dalla strada centrale ci dirigiamo verso il campanile della Chiesa di St. Peter und Paul, punto di fuga della strada principale. Notiamo da lontano che anche la torre campanaria è totalmente affrescata con un effetto marmo meraviglioso.

Piano piano, ci avviciniamo alla Chiesa di St. Peter und Paul, edificata tra il 1734 e il 1749. Il suo stile Rococò è raffinato e lieve, non esagerato e pesante. Anche l’interno della chiesa ci trasmette la sensazione di equilibrio e pace, tipici di Mittenwald.

Mittenwald

Passeggiando per le stradine colorate, immersi in un’atmosfera irreale tra affreschi e violini che si affacciano alle finestre, ci ritroviamo nel quartiere più antico di Mittenwald. Di fronte a noi una statua intagliata nel legno d’acero, che rappresenta un violino gigante. 

Capiamo che questo posto deve essere visitato e non può essere raccontato.

Le parole per Mittenwald non bastano, eccetto quelle scritte da un grande scrittore, poeta e drammaturgo tedesco. Egli è riuscito a comunicare la bellezza del luogo in suo romanzo di formazione Viaggio in Italia. Stiamo parlando di Johann Wolfgang von Goethe.

Goethe a Mittenwald

L’8 settembre del 1786 Goethe, a 37 anni, prima di raggiungere l’Italia, compie una tappa a Mittenwald. Questa cittadina è solo un piccolo tassello del suo viaggio di formazione in Italia durato quasi due anni.

È sua la metafora “un vivace libro illustrato” per la presenza sulle facciate delle case di scene colorate che affascinano i visitatori di Mittenwald. Oggi, a ricordare la tappa di Goethe nel villaggio, sulla via Obermarkt, c’è una targa commemorativa.

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Il nostro consiglio

Lasciando Mittenwald ci viene in mente una citazione di Agostino d’Ippona sui viaggi che si addice molto al fascino anacronistico di questo villaggio alpino, dove i violini sono appesi alle finestre e le case sono tele dipinte: “Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina“.

Il nostro consiglio è quello di viaggiare. Solo viaggiando vi potrete ritrovare in luoghi come Mittenwald, che, fuor di metafora, è un libro illustrato da leggere per intero, dalla prima all’ultima pagina, stradina dopo stradina.

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Annalisa Saggesehttp://zon.it
Con una laurea in filosofia specialistica appesa al muro e una tesi su intersoggettività e comunità nella "Critica del Giudizio" di Kant nel cassetto, mi sono innamorata dell'affollatissimo mondo della comunicazione e dei social network. Appassionata di fotografia e viaggi, sono sempre pronta a partire per poi raccontare! Mi diverto, nel tempo libero, a scrivere favole e racconti che un giorno forse pubblicherò. Il mio motto, preso in prestito dal passato, è "Sapere Aude!"

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Updated on 4 August 2021 - 18:12 18:12