Mondiali 2018, zero emozioni tra Danimarca e Irlanda

Danimarca

Nell’ultima giornata di andata degli spareggi validi per il mondiale, Danimarca e Irlanda non vanno oltre lo 0-0

Allo stadio Parken di Copenaghen, la Danimarca ospita l’Irlanda per l’ultima partita d’andata dei playoff validi per la qualificazione al Mondiale. I padroni di casa si schierano con un offensivo 4-3-3 con il tridente fotmato da Sisto, Jorgensen e l’atalantino Cornelius.

A centrocampo immancabile la presenza di Eriksen, giocatore di maggior talento della selezione danese. L’Irlanda si schiera invece con un 4-2-3-1 lasciando Murphy unico terminale offensivo. La Danimarca parte subito forte e la prima palla gol del match arriva al 11′: Ankersen serve in area Stryger Larsen che conclude di sinistro ma trova un reattivo Randolph a negargli la gioia del gol e sulla ribattuta di Cornelius è ancora il portiere irlandese a farsi trovare pronto e a blindare la propria porta.

Al 32′ la Danimarca spreca clamorosamente la palla del possibile vantaggio: gran tiro di Eriksen dalla distanza, il portiere ospite respinge con i pugni e sulla ribattuta Sisto spedisce incredibilmente il pallone fuori a porta vuota. L’Irlanda incassa e la prima vera occasione arriva sul finire del primo tempo: al 44′ Christie fugge sulla destra, conclude ma Schmeichel respinge la conclusione.

La sfera arriva ad Hendrick che sulla ribattuta trova una pronta difesa danese a chiudere in corner. Il primo tempo si conclude sullo 0-0. Nel secondo tempo la Danimarca si rende pericolosa al 69′ con Poulsen che dal limite sfiora il palo alla destra di Randolph. Al 89′ gli ospiti hanno una buona occasione con Duffy che di testa trova la parata del portiere del Leichester, Schmeichel.

L’ultima occasione della partita è per la Danimarca: al 90′ Larsen pesca in area Poulsen che di testa trova il solito Randolph a dirgli di no. Dopo 3 minuti di recupero arriva il triplice fischio dell’arbitro, la partita si conclude sul risultato di 0-0. Gara dalle poche emozioni, il portiere irlandese Randolph salva i suoi in più di un’occasione e complice una Danimarca inconcludente, tutto è rimandato tra tre giorni a Dublino.