andrea camilleri montalbano
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Ad un anno dalla morte di Andrea Camilleri, per sua stessa volontà viene pubblicato l’ultima avventura del commissario Montalbano, il più amato dei libri e della tv

Alla vigilia dell’anniversario della morte del grande scrittore siciliano Andrea Camilleri, la casa editrice a cui ha affidato i suoi capolavori realizza le ultime volontà dello scrittore. Un regalo, un addio, un’ultima avventura per il commissario che ha accompagnato generazioni di lettori e telespettatori, Montalbano. Nel 2005, Camilleri ha scritto il suo addio a Montalbano, sulle orme di Sir Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes, affidando l’opera ad Elvira Sellerio. Scomparsa nel 2010, la sua eredità e, quindi, anche quella dello scrittore siciliano è stata presa dal figlio Antonio Sellerio: pubblicare l’opera solo post mortem. E così sarà.

Il titolo dell’opera è Riccardino che, per ammissione dello stesso autore, non è un vero e proprio un romanzo, bensì un confronto tra il commissario Salvo Montalbano, il suo creatore e il suo alter ego televisivo, magistralmente interpretato da Luca Zingaretti. Un addio, appunto, che Camilleri ha voluto regalare ai suoi tanto affezionati lettori, facendo loro vivere pienamente e con consapevolezza il piacere e allo stesso tempo il dolore di un’ultima grande lettura.

Il romanzo è stato scritto nel 2005 e, nel corso degli anni, il dialetto siciliano che ha tanto contraddistinto le opere letterarie di Camilleri, nel corso degli ultimi anni è cambiato. Nel 2016, infatti, Sellerio ha deciso di far revisionare dallo stesso autore l’intero scritto, in modo da aggiornare una lingua che deve rimanere viva. Per questo motivo, Riccardino verrà pubblicato in due versioni: l’originale e quella rivista da Camilleri prima di morire.