Morta Doris Day, la fidanzata d’America: aveva 97 anni

Doris Day
Immagine tratta dal film "Que serà serà" del 1958

È morta a 97 anni la fidanzata d’America: l’attrice e la cantante Doris Day. A dare la notizia i media americani che negli anni ’40 l’hanno incoronata donna-simbolo di Hollywood

È morta a 97 anni la donna simbolo di Hollywood, Doris Day. Nota come la fidanzata d’America è stata per anni ambita e desiderata da tutti per il suo volto ideale, la sua eleganza e la sua innata simpatia. Cresciuta in Ohio è considerata una delle ultime grandi star di Hollywood degli anni ’50 e ’60. I genitori, immigrati tedeschi e amanti del cinema, scelsero per lei il nome Doris, per omaggiare Doris Kenyon, star del cinema muto.

Famosa già negli anni ’40, il suo sogno era quello di diventare una cantante e iniziò coltivando una passione per il tip-tap che poi abbandonò dopo un incidente. Nel 1947 debuttò sul grande schermo con il film Amore Sotto Coperta, commedia musicale diretta da Michael Curtiz e Busby Berkeley. 

Negli anni ’60 ha invece deciso di dedicare più tempo alla TV; in particolare lavorò alla sit com The Doris Day Show con 128 episodi trasmessi dal 1968 al 1973. All’attivo conta oltre 75 ore di trasmissione, 39 film e più di 650 canzoni.

Il film che l’ha consacrata sul grande schermo è L’uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock, del 1956, dove divise il set con “il marito” James Stewart. Il film di spionaggio è il remake a colori dell’omonimo film del 1934 diretto dallo stesso Hitchcock che incollò il mondo allo schermo. Altro film pilastro della sua carriera è la commedia romantica Il tunnel dell’amore, diretto da Gene Kelly nel 1958 seguito, qualche anno dopo, da Il visone sulla pelle di Delbert Mann (1962), con Cary Grant.

Il personaggio, invece, che l’ha resa intramontabile, è quello di Calamity Jane, l’avventuriera del Vecchio West realmente esistita che Day interpretò in Non sparare, baciami!, lungometraggio di David Butler del 1953.