bernardo provenzano

È morto nella mattinata il super-boss di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, nel reparto ospedaliero di San Vittore dove era detenuto da quasi due anni

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Dopo una latitanza di 43 anni, il capomafia Bernardo Provenzano venne arrestato in una masseria a Corleone l’11 aprile del 2006, a poca distanza dall’abitazione dei suoi familiari. La sua lunga latitanza inizia alla fine degli anni’ 80, periodo che consolidò l’egemonia corleonese su Cosa Nostra. Provenzano insieme a Totò Riina ebbero un ruolo centrale nella trattativa Stato- Mafia.

Provenzano fu condannato all’ergastolo per una serie di delitti di stampo mafioso: tra questi, gli omicidi di Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Cesare Terranova. Condannato, inoltre, per le stragi di Capaci e di via D’Amelio, nonché per gli attentati di Firenze, Milano e Roma del 1993.

bernardo provenzano

Il boss, nonostante fosse detenuto nel carcere di San Vittore, continuava a gestire gli affari di Cosa Nostra con l’ausilio dei pizzini, dando così, ordini ben precisi ai suoi fedelissimi nel gestire le varie operazioni mafiosi.

Aveva 83 anni e gli era stato diagnosticato un cancro alla vescica.

I medici da tempo dichiaravano il paziente Provenzano “incompatibile con il regime carcerario”, tanto da chiedere il trasferimento in una struttura sanitaria di lungodegenza.Per questo motivo, l’avvocato Rosalba di Gregorio, ha chiesto più volte la revoca del regime carcerario duro e la sospensione dell’esecuzione della pena per il suo assistito, sempre respinta dal giudice. [ads2]

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