Ismael Ivo
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Ismael Ivo è morto a sessantasei anni a causa di un ricovero da COVID. Ha guidato per ben sette anni la Direzione Danza della Biennale

Un addio sentito e sofferto. Il coreografo e ballerino Ismael Ivo è morto, in Brasile, a 66 anni per COVID. Era ricoverato da oltre un mese in un ospedale di San Paolo del Brasile, città dove era nato nel 1955. Il ballerino ha acquisito fama nel mondo (e soprattutto in Italia) grazie all’assunzione della direzione del Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale di Venezia, di cui era direttore dal 2005. Per l’occasione, aveva scelto come tema principale quello dell’esplorazione del corpo.

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Dopo aver studiato recitazione e danza nella sua città di origine, nel 1983 è entrato nella compagnia di Alvin Ailey a New York. Trasferitosi nel 1985 a Berlino, ha collaborato con Johann Kresnik e George Tabori. Nel 1984, con lo scopo di divulgare la danza contemporanea in Austria, ha istituito con Karl Regenburger il Vienna International Dance Festival. Lo ha diretto per oltre 15 anni, mentre nella stagione 1996-97 è stato direttore del Deutsches Nationaltheater di Weimar. Dal 2005 ha assunto la direzione del Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale di Venezia e ha scelto come tema l’esplorazione del corpo.

La Biennale si dice ufficialmente commossa per la perdita del caro Ismael Ivo. Per questo, ha dedicato a lui uno splendido cordoglio: “La notizia dell’improvvisa scomparsa di Ismael Ivo ha colpito profondamente la Biennale di Venezia, dove era stato Direttore del settore Danza dal 2005 al 2012. Una perdita per tutto il mondo della danza ma anche per una città come Venezia. Lo avevamo amato per il suo carisma e la sua gioia di vivere, nonché per un’istituzione dove aveva contribuito a far crescere e consolidare a livello internazionale il settore Danza.

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